L'attrice Sabrina Paravicini è stata ospite della trasmissione "Vieni da me", condotta da Caterina Balivo ed ha rilasciato una emozionante intervista, toccando lati privati e delicati della sua vita. L'ex protagonista di un "Medico in Famiglia", l'infermiera Jessica, ha parlato della scelta di abbandonare la sua carriera per dedicarsi alla sua famiglia e a suo figlio, Nino, affetto da Sindrome di Asperger.

La scoperta improvvisa della malattia

Sabrina Paravicini si è raccontata, con serenità, parlando di un momento non facile della sua esistenza. Ha confessato le sue fragilità e le sue paure, una chiacchierata dalla quale è emersa, però, anche una grande forza. La malattia del figlio, oggi 13enne, non si è manifestata subito, cogliendo impreparati sia lei che suo marito.

Nino è sempre stato un bimbo precocissimo, a tre mesi già pronunciava qualche parole. Ad un certo punto, all'età di 18 mesi, ha smesso di parlare e di relazionarsi con gli altri. Inizialmente non ci siamo preoccupati più di tanto, non avendo altri figli, abbiamo pensato che questa chiusura fosse dovuta ad una caratteristica caratteriale. Ci siamo allarmati quando questi atteggiamenti sono diventati molto più evidenti. Inizialmente, non abbiamo capito nulla, si è pensato ad un problema di sordità, fin quando poi, iniziati tutta una serie di esami, siamo arrivati all' istituto di Neuropsichiatria infantile fondato dal Professore Giovanni Bollea, che è un'area di eccellenza in Italia (centro pubblico). È qui che è arrivata la diagnosi: sindrome di Asperger. Questo disturbo altro non è che  l'evoluzione della sindrome autistica, diciamo che è un autismo ad altissimo funzionamento. I ragazzi affetti da Asperger hanno delle aree di eccellenza, magari sono bravissimi in matematica, in musica, però hanno problemi relazionali con gli altri.

Un documentario per raccontare la diversità

Nino è figlio unico e vive insieme alla mamma. La Paravacini ha confessato la fine della sua storia d'amore con il marito: "Io e lui viviamo in due case differenti, non siamo più una famiglia, ma siamo una squadra per amore di nostro figlio". Il ragazzo sogna di diventare regista e proprio con Sabrina ha girato un film che parla della diversità. Il progetto, che prende il nome di "Be kind", è un documentario auto-prodotto dalla stessa attrice ed è stato presentato all’ultima edizione del Festival del cinema di Roma. Il film nasce dalla necessità dei due di parlare del loro percorso a 360 gradi, raccontandosi attraverso testimonianze e confronti. Un'iniziativa in cui sono stati coinvolti personaggi importanti come l'astronauta Samantha Cristoforetti, che ha parlato del valore della diversità, lo scrittore Roberto Saviano, con cui il ragazzo ha conversato sul tema della felicità e l'attore Fortunato Cerlino.