Ospite di Silvia Toffanin a Verissimo, Rosa Perrotta ha raccontato la sua avventura all’Isola dei famosi. È rientrata in Italia dopo tre mesi ed è stata accolta in studio dal fidanzato Pietro Tartaglione, conosciuto e scelto a Uomini e Donne. Profondamente innamorata, Rosa chiarisce di non avere mai avuto dubbi nella risposta da dare al suo compagno. L’apparente indecisione manifestata in diretta durante la finale dell’Isola sarebbe da attribuire a un motivo preciso:

Tornavo dall’Isola che è tanta roba, tanto che mi sento ancora frastornata. Erano mesi che non lo vedevo e mi è arrivata la proposta. Mi sono chiesta se fosse vero. Pietro e io stiamo insieme da un anno, tutto il mondo sa quanto ci amiamo. Mi rendo conto che sono passata da incerta ma non riuscivo a realizzare, tutto qua. Per il matrimonio dobbiamo organizzarci ma il periodo potrebbe essere questo, l’anno prossimo. Ne approfitto: Alessia Mancini è una wedding planner e potrebbe essere lei a organizzare le mie nozze.

L’amore per la famiglia d’origine

L’amore per Pietro non ha offuscato quello che prova verso la sua famiglia d’origine e quel padre che si è ammalato e alla cui serenità Rosa ha voluto contribuire in prima persona: “Mio padre ha avuto un periodo particolare, un momento difficile in cui abbiamo scoperto che aveva dei problemi di salute. Avevo poco più di 20 anni e mi sono sentita di fare tutto quello che potevo per la mia famiglia. Mi sono caricata troppe responsabilità per una ragazza così giovane, ma sentivo di doverlo fare anche contro il loro volere. Ci ho provato e ho fatto tutto quello che potevo. Non sono felice se non sono felici loro”.

Che cosa ha fatto una volta tornata in Italia

Una volta tornata in Italia, rosa ha riabbracciato finalmente genitori e fidanzato. A sentire fortemente la sua mancanza è stata la madre: “Mia madre mi ha detto che non riesce a saziarsi della mia presenza. Mangiava il cocco da casa per solidarietà. Mio padre è un uomo molto duro, anaffettivo, mentre mia madre piange perfino guardando Beautiful”. Sui suoi mesi da naufraga, infine, racconta di avere maturato un’idea precisa: “Non riesco a darmi un voto ma non avrei potuto fare nulla di diverso rispetto a quello che ho fatto”.