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Romina Carrisi frena Maurizio Costanzo: “Non parlo di Ylenia, è una cicatrice che non si rimargina”

Ospite del ‘Maurizio Costanzo Show’, Romina Carrisi Power ha chiarito che non avrebbe parlato né di Albano e Romina, né della sorella Ylenia.
A cura di Daniela Seclì
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Romina Carrisi ha presentato al ‘Maurizio Costanzo Show‘, il suo libro di poesie dal titolo ‘Se solo fossimo altrove'. In proposito ha dichiarato:

"È una raccolta di sessanta poesie, per me la poesia è il modo in cui riesco a esprimermi nella maniera più cruda e vera".

Ha parlato, poi, del ritorno in Italia, avvenuto dopo 7 anni trascorsi a Los Angeles: "Sono tornata in Italia a gennaio, dopo sette anni a Los Angeles. Inizialmente mi sono trovata bene lì. Mi serviva, era un luogo dove non avevo radici. Non conoscevo nessuno, non avevo amici e avevo proprio bisogno di rinascere e di stare bene con me stessa".

"Mi sono rifugiata a Los Angeles, perché attraversavo un periodo buio"

Romina Carrisi – che non ha mai nascosto di aver affrontato periodi difficili – ha continuato il suo racconto:

"Avevo bisogno di staccare, stavo attraversando un periodo della mia vita relativamente buio, avevo gli occhi addosso. Non sono riuscita a crescere in un modo normale, avevo sempre i paparazzi che mi seguivano e l'attenzione negativa dei media. Io volevo fare l'attrice, volevo solo recitare, perciò sono andata in America e ho studiato recitazione. Dopo un po' sono tornata perché a livello umano, non riuscivo a connettere con le persone che sono a Los Angeles, è molto alienante".

Romina Carrisi e il dolore per la scomparsa di Ylenia

Il giornalista le ha chiesto se le capiti mai di pensare a suo nonno Tyrone Power. La sua risposta è stata: "Certo che lo penso, ho voluto aggiungere ‘Power' al mio nome per lui, perché non volevo che morisse il suo ricordo". Poi Costanzo ha spiegato:

"Romina mi ha detto ‘Non voglio parlare dei miei genitori' e non ne parli, non c'è nessun obbligo. Però di Ylenia, sua sorella scomparsa, parliamo".

La Carrisi, però, è stata categorica:

"Io non parlo neanche di lei, è un mio pudore. Secondo me se n'è parlato talmente tanto. Anche se sono passati tanti anni, il dolore rimane. Ci sono alcune cicatrici che non si rimarginano mai".

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