La storia, il costume e la società del Paese – con rari documenti d'epoca e molti ospiti in studio – sono il cuore del nuovo programma di Rete 4 ideato da Maurizio Costanzo. Si intitola Ieri Oggi Italiani e andrà in onda a partire dal 19 marzo, per otto appuntamenti, ogni lunedì in seconda serata. Alla conduzione Rita Dalla Chiesa, che torna a Mediaset con una trasmissione tutta sua a distanza di oltre 5 anni dall'addio da Forum.

Nel corso delle puntate, ognuna dedicata ad un tema – la famiglia, lo sport, il cibo, la politica, la televisione, il cinema, l’amore, la musica – la conduttrice ripercorrerà il passato mettendo in luce i fatti più importanti che hanno segnato l’Italia del ‘900 e del nuovo millennio. La presenza di Costanzo non si limiterà ad una supervisione deluxe, ma lo vedrà intervenire in prima persona per raccontare un ricordo personale legato all’argomento al centro della serata.

Quali emozioni prova tornando a condurre un programma Mediaset a 5 anni di distanza?

È un'emozione, è una grande prova per me, è come se ricominciassi da capo. A Mediaset ho sempre ricominciato da Rete 4, stavolta spero di restarci. Il direttore Sebastiano Lombardi ha grande fiducia in me. Lui e Costanzo mi hanno gratificato. Sono molto emozionata sì, mi sembra di essere al debutto (ride, Ndr).

È stato Costanzo a cercarla?

Sì, assolutamente. Io non sapevo nulla della trasmissione, quando mi hanno chiamata ero al supermercato. Dopo pochissimo ero già in onda. Maurizio mi ha detto ‘voglio te, voglio una conduzione normale, chiara, semplice ed educata'.

Lavorare con Costanzo cosa significa?

Prima di tutto avere la consapevolezza di lavorare con una persona che ha fatto grande la televisione italiana dal punto di vista giornalistico, ha inventato il talk e tantissimi personaggi. Questo è un peso, una responsabilità, ma è anche sapere che è uno che non manda allo sbaraglio.

La lista degli ospiti è lunga, si va da Giulia De Lellis a Nicola Porro, da Sandro Piccinini a Pamela Prati. Non c’è il rischio minestrone?

No, perché la trasmissione non li mette tutti insieme. Abbiamo blocchi diversi nei quali vengono distribuiti gli ospiti. Mai più di 4 a blocco. Quindi, no, non c'è il pericolo minestrone. Io non l'ho avvertito facendolo, spero non lo avverta neanche il pubblico.

Alcuni anni fa condusse Il Ballo delle Debuttanti, prodotto da Maria De Filippi. Considerata la presenza di Costanzo, c'è un nesso con Ieri Oggi Italiani?

No, sono due programmi completamente diversi. Ieri Oggi Italiani è un talk e non è prodotto dalla Fascino, Il Ballo delle Debuttanti era un talent ed era prodotto dalla Fascino.

Nella sua lunga carriera televisiva, ricca di successi, qual è stato l'errore grave?

Non mi pento di nulla. Forse lo snodo è su Forum e sui motivi per cui sono andata via. Mi è rimasto un po' di magone dentro. Non ho mai ben capito come siano le andate le cose. Non è così semplice da spiegare, neanche a me stessa. Forse avrei dovuto restare su La7, invece io nel giro di 6 mesi ho fatto scelte di pancia che non si dovrebbero mai fare. Ho lasciato Cairo perché non volevo andare contro Mediaset e Forum, non ero pronta evidentemente. Io mi attacco tantissimo all'azienda e alle persone che ci lavorano. No, questo non mi è ancora andato giù. Il magone ce l'ho ancora, anche se si sta smorzando perché sto tornando a Mediaset.

Ci sono ancora aspetti da chiarire?

Ormai è chiaro tutto. Sono tornata a far parte della famiglia di Mediaset e questa era la cosa che mi interessava di più. Io sto bene a Mediaset, per questo ho il magone. Se non ti trovi bene o se sei una che passa da un'azienda a un'altra non ce l'hai. Io, invece, ho bisogno della cuccia, sarei rimasta a Mediaset a vita.

Ha dichiarato che il Forum di Barbara Palombelli non somiglia al suo.

È così. Io lo facevo con Fabrizio Bracconeri e Marco Senise, era un Forum diverso, con tre cause a puntate. Adesso c'è una causa unica. Me l'hanno detto, perché io non lo guardo. Ma è normale, quando una persona conduce una trasmissione se la cuce addosso. Barbara se l'è cucito addosso, giustamente. Non poteva fare il Forum che facevo io; Barbara è troppo intelligente per fare qualcosa del genere.

Ha detto che non vede Forum. La ragione è il magone?

Sì (ride, Ndr). Sarò stupida, ma è così.

Tornerebbe a condurre Forum?

Se me lo proponessero, sì, certo. Il problema è che non me lo propongono.

Barbara Palombelli sembrava in pole per la conduzione del Grande Fratello Nip, poi ha smentito.

Ho letto, ma credo che Barbara si sarebbe tenuta anche Forum. E comunque non mi sarei mai permessa. Non ho mai chiesto niente a nessuno. Se a qualcuno venisse in mente un’idea del genere, io lo farei di corsa domani, anche su Rete 4, anche solo Lo Sportello di Forum.

Si accontenterebbe?

Non è questione di accontentarsi. Lo Sportello di Forum è importante e Rete 4 sta sperimentando e sta crescendo molto.

Qual è la sua erede televisiva?

A me piace molto Francesca Fialdini de La Vita in diretta; è una ragazza che si interessa alla gente, non parla leggendo un copione; si protende verso gli altri quando parla, come faccio io; questo è un sintomo di interesse verso l'interlocutore. Ma comunque ci sono ancora io, non voglio eredi (ride, Ndr).

Su Twitter lunedì sera ha retwittato alcune critiche allo speciale di Atlantide su Brigate rosse e caso Moro in onda su La7. Come mai?

Non ho gradito. Non c'era da parte dei brigatisti un solo momento di pentimento per quanto fatto. Non li consideri dei rivoluzionari, ma degli assassini e dei vigliacchi. Io per quella cosa ci ho perso mia madre, morta di infarto a 52 anni. Mio padre ha combattuto le Brigate rosse, le ha vinte. Ma io ho perso mia madre, che aveva paura che potesse succedere qualcosa al marito. La mia famiglia ha vissuto sulla pelle il terrorismo. Francamente, vedere questa gente seduta a casa loro e parlare in televisione no. C'era un certo compiacimento da parte anche di chi li stava ascoltando e di chi ha fatto le riprese. La storia non si deve dimenticare, ma io i brigatisti non li farei parlare. Altrimenti dovrebbero far parlare anche le famiglie di chi è stato ammazzato.