Fresco d'uscita con il remake videoludico del secondo capitolo, "Resident Evil" è pronto per diventare una serie tv Netflix. Lo riferisce "Deadline Hollywood", il popolare portale di breaking news sul mondo del cinema. La internet on demand sta lavorando a una sceneggiatura basata sul titolo horror più venduto e amato nel mondo. Sarà una produzione tedesca, la Constantin Film, la stessa che ha lavorato agli adattamenti cinematografici della serie di videogiochi della Capcom, a lavorare sull'adattamento del titolo a serie tv.

Tutto sulla serie tv di Resident Evil

È una notizia che spacca in due il mondo degli appassionati e che, in un certo senso, si allinea con quella che è l'idea e la proposta di gioco di "Resident Evil" negli ultimi anni. Un ritorno al passato, quindi, non soltanto per la serie di videogiochi (proprio oggi, esce in tutto il mondo "Resident Evil 2" in versione restaurata per Ps4 e Ps4Pro). La serie tv muoverà i passi dai giorni precedenti all'apocalisse generata dallo scoppio del T-Virus, causata dalla Umbrella Corporation.

La saga di film

Lanciata nel 2012, la saga di sei film di "Resident Film" è stata distribuita da Screen Gems e prodotta dalla stessa Constantin. A Paul W.S. Anderson è legata la direzione dell'intero franchise cinematografico, il quale ha incentrato tutto sulla figura di Milla Jovovich, che ha interpretato il ruolo di Alice, creato appositamente per la serie di film e non presente nei videogame. La stessa trama non riprende fedelmente quella del videogioco. Dal 2002 al 2016, sei film che a dispetto della critica hanno incassato benissimo in tutto il mondo. Staccati completamente dal franchise cinematografico, ci sono anche 4 film in CGI.

La serie di videogiochi

Ha preso vita nel 1996 in Giappone con il titolo di "Biohazard", ma diventa famoso in tutto il mondo con il titolo di "Resident Evil". Indimenticabile la voce che annuncia l'inizio del gioco leggendone il titolo in maniera enfantica e comunque in linea con quelle che sono le ambientazioni e gli stereotipi dell'horror. Stereotipi che devono molto alla filosofia e all'estetica di George A. Romero, creatore de "La notte dei morti viventi". Oggi è uscito il remake del secondo capitolo, abbandonando il classico sistema a telecamera fissa e proponendo un sistema di gioco in terza persona, seguendo il giocatore dietro la spalla, in linea con i capitoli più recenti e in particolare ispirato a "Resident Evil 4", uscito nel 2005 che ha rivoluzionato al tempo la serie.