Renzo Arbore compie 80 anni. Renzo Arbore ha cambiato la storia della televisione italiana, Mi ricordo i tempi di Quelli della Notte e Indietro Tutta con Renzo Arbore e Nino Frassica, Mi ricordo quando ascoltavo Alto Gradimento alla radio con Arbore e Boncompagni, Renzo Arbore è anche un ttimo musicista e grande intenditore di musica, Renzo Arbore ha portato la musica napoletana nel mondo, te lo ricordi FF.SS.?

Salvo l'accenno al suo compleanno del 24 giugno, quelle su elencate sono solo alcune delle tante frasi che compongono il campionario di memorie relative a Renzo Arbore. Sono pochi gli italiani più "maturi" che non hanno una scena da raccontare o un sorriso da spendere se pensano a questo gigante della nostra cultura. Sì, di gigante si parla, c'è poco da fare. Arbore rappresenta una rarità, perché al netto degli elogi, i riconoscimenti più o meno recenti, ha potuto godere di una cosa rara: la coerenza. Non si tratta di questioni ideologiche, tantomeno politiche, la coerenza di Arbore nell'essere controcorrente e fare, con ostinazione, l'opposto di ciò che la norma imporrebbe.

Ha fatto il contrario di Domenica In, ha inventato la seconda serata in tv quando non esisteva, è andato in onda all'una di notte nel 2005, di sabato sera, facendo numeri impressionanti. La dote è connaturata nel suo senso di esistere, almeno dal punto di vista artistico, anche se la sua sponteneità non è pensabile separatamente dalla sfera privata. Arbore non è mai stato istituzionale nemmeno nel raccogliere le onorificenze, perché quel tipo di sfumatura formale, semplicemente, non gli appartiene.

Si potrebbe pensare ad un eccesso di generosità quando si dice che la televisione di Arbore sarebbe nuova ancora oggi (non a caso chiunque gli chiede quando tornerà a farla). Ma c'è una ragione tecnica per la quale l'elogio ha, in realtà, una sua attendibilità. Renzo Arbore è il capostipite di quella scuola che, passando per la Gialappa's e arrivando a Fiorello, si è affidata ad un approccio jazzistico di fare la tv, amante dell'improvvisazione e, diciamolo, del cazzeggio mai volgare. Così facendo, forse senza rendersene conto, quella scuola ha condotto una battaglia contro l'omologazione in cui la tv è caduta negli ultimi decenni, vittima di un'invasione inarrestabile di format esteri e talk show (che Arbore, guarda caso, aveva anticipato con "Speciale per voi"). Ecco perché anche il ritorno di Indietro Tutta previsto per i prossimi mesi in occasione dei 30 anni del programma, rischia di essere più innovativo di tanti contenuti che quotidianamente vediamo in televisione. Auguri Renzo, non cambiare mai.