Foto Assunta Servello per Rai
in foto: Foto Assunta Servello per Rai

L'avvicinarsi della stagione televisiva estiva significa principalmente la fine di rotocalchi e programmi quotidiani in onda nelle fasce principali della giornata. Su Rai1, in particolare, vuol dire l'oramai oleato passaggio di testimone tra "L'Eredità", che alla fine di questa settimana saluterà il suo pubblico chiudendo la prima stagione con Flavio Insinna alla conduzione, e "Reazione a Catena".

Se il quiz estivo di Rai1 resta quello in onda da diversi anni, la vera novità di questa edizione è la conduzione, affidata a Marco Liorni. Il presentatore, reduce da una stagione resa complessa dalla sfida di "Italia Sì", si riprende quel programma che, stando alle ricostruzioni varie degli ultimi mesi, l'anno scorso gli è stato praticamente strappato via all'ultimo momento. Passato nelle mani di un altrettanto caparbio Gabriele Corsi, il programma ha tenuto in termini di ascolti e non ha fatto rimpiangere la conduzione fortunata di Amadeus.

Quando andrà in onda Reazione a Catena

Le registrazioni di "Reazione a Catena" sono iniziate nelle scorse settimane e il programma debutterà su Rai1 il 3 giugno, per poi andare in onda tutti i giorni dal lunedì al venerdì, alle 18,45. Invariato il meccanismo di funzionamento del programma, che vedrà ancora sfidarsi due squadre composte da tre persone, che insieme dovranno provare a battere la squadra avversaria avendo la meglio nei vari giochi che portano agli ultimi due, i più noti: l'intesa vincente e la catena finale.

Come partecipare a Reazione a Catena

Attualmente è ancora possibile iscriversi per partecipare a questa edizione di Reazione a Catena (consultando la pagina web www.rai.it/raicasting e www.reazioneacatena.rai.it). La prerogativa, naturalmente, è solo quella di presentarsi con un team composto da tre persone. "Reazione a Catena" è prodotto nel Centro di Produzione Rai di Napoli, in collaborazione con la Sony Pictures Entertainment Srl. Il programma è ideato da Tonino Quinti, Francesco Ricchi, Stefano Santucci, scritto insieme a Simona Forlini, Christian Monaco, Ivo Pagliarulo, in collaborazione con Giancarlo Antonini, Francesco Lancia, Alessandra Pagliacci e Alessandro Venditti. Le scenografie sono di Flaminia Suri, la produzione di Nadia Fede, la regia di Claudio Toma.