Ratched, la serie Netflix con Sarah Paulson diretta da Ryan Murphy avrà una seconda stagione. La serie tv è stata una delle novità più interessanti e attese del catalogo delle uscite Netflix di settembre 2020, le attese non sono state tradite e in soli quattro giorni dalla sua uscita, il titolo è diventato uno dei visti sulla piattaforma di contenuti on demand, così come uno dei temi più ricercati sul web. Per questo, il pubblico che ha amato la storia dell'infermiera Mildred Ratched saranno felici di sapere che la serie tv è stata confermata per una seconda stagione.

Ratched, quando esce la seconda stagione

Tra Netflix e Ryan Murphy c'è stato un accordo stretto già prima di uscire con la prima stagione. La piattaforma di contenuti on demand, infatti, ha chiuso per due stagioni da otto episodi ciascuno. Sono tanti i progetti che Ryan Murphy, in quanto regista e sceneggiatore, e Sarah Paulson, in quanto attrice, hanno in essere nel prossimo periodo. Per questo, una seconda stagione non uscirà prima del 2022, a meno di importanti novità.

Sarah Paulson, l'attrice feticcio di Ryan Murphy

Quentin Tarantino ha Samuel L. Jackson, Paolo Sorrentino ha Toni Servillo, Tim Burton ha Johnny Depp. E Ryan Murphy ha Sarah Paulson. Il regista ha voluto l'artista nelle serie antologiche di "American Horror Story" e "American Crime Story", ora le ha ritagliato il ruolo che la stessa Sarah Paulson ha considerato "quello della vita".

Ratched, il personaggio del romanzo di Ken Kesey

Il personaggio dell'infermiera sadica Mildred Ratched è stato scritto da Ken Kesey ed è presente nel suo romanzo "Qualcuno volò sul nido del cuculo". Il film omonimo del 1975 vinse cinque Oscar, i più importanti: miglior film, miglior regia, miglior sceneggiatura non originale, miglior attore protagonista a Jack Nicholson e, soprattutto, miglior attrice protagonista a Louise Fletcher, l'attrice che interpretava l'infermiera Mildred Ratched. Con la serie tv "Ratched", Ryan Murphy ha deciso quindi di indagare il passato dell'infermiera e la sua genesi in quella che è a tutti gli effetti una "origin story".