Due semplici strade che si incontrano e danno vita a un momento di nostalgia e tenerezza. Raimondo Vianello e Sandra Mondaini tornano a vivere come coppia a Peschiera del Garda, la piccola cittadina dove due strade adiacenti sono state intitolate proprio ai due comici, la coppia storica dello spettacolo italiano. Sposati per 48 anni, dal 1962 al 2010, Sandra e Raimondo hanno tenuto banco sulla Tv pubblica e poi su quella privata per anni, dando vita a un binomio perfetto nel quale era impossibile individuare una barriera di separazione tra la scena e la vita e non è un caso che i loro siparietti sono diventati la base narrativa di Casa Vianello.

Negli anni Sessanta inizia l'indissolubile sodalizio con Sandra Mondaini, con il matrimonio nel 1962. Sono loro i protagonisti del varietà Rai "Il Giocondo" e sempre loro, insieme a Corrado, a dare vita alla trasmissione Il Tappabuchi, con Vianello che ricopriva ironicamente il ruolo di aiuto presentatore e si occupava delle rivoluzionarie candid camera di Nanni Loi. Il 1969 è poi l'anno di "Canzonissima", con Vianello che conduce insieme a Johnny Dorelli. Sempre dal sodalizio con Sandra Mondaini arrivano diversi film negli anni Settanta, tra cui quello da cui nasce il personaggio di "Sbirulino" e ancora gli spettacoli "Tante scuse" e "Di nuovo tante scuse". Alla fine degli anni Settanta il loro primo programma a colori, "Noi… no". Poi nel decennio successivo il passaggio alle reti Fininvest, alla corte di Silvio Berlusconi, dove resteranno fino alla fine della loro carriera.

Sandra Mondaini e Raimondo Vianello, che si incrociano di nuovo, simbolicamente, in strada a Peschiera del Garda, in provincia di Verona, sono stati una delle coppie d'oro, tra le più amate, della televisione e sono morti a pochi mesi di distanza l'uno dall'altra. Prima Raimondo, con il dolore straziante di Sandra Mondaini nel giorno dei funerali, poi lei.