"La storia che riguarda me è che c'era questo bambino che era più felice quando faceva musica". A un anno dalla scomparsa di Ezio Bosso, morto il 14 maggio del 2020, Rai3 propone la puntata de I Dieci Comandamenti a lui dedicata, in onda venerdì 14 maggio alle 23.00. Si tratta del viaggio di Domenico Iannacone insieme al musicista e direttore d'orchestra scomparso di recente, che negli ultimi anni della sua vita era riuscito a convogliare su di sé enorme attenzione pubblica, nonché l'affetto e la stima degli appassionati che hanno saputo apprezzare la sua musica, ma soprattutto i messaggi di cui Bosso si è fatto portatore.

L'omaggio di Rai3 a Ezio Bosso

Quello di Iannacone è come sempre un approccio atipico, fuori dagli schemi, che ha l'intento di indagare gli spazi inesplorati delle storie umane, quelli apparentemente meno eclatanti, che spesso finiscono per essere quelli più ricchi di valore simbolico. Il viaggio al fianco di Ezio Bosso segue queste identiche coordinate, provando a scoprire qualcosa di più di un uomo che non ha permesso alla malattia di inibire il suo estro artistico e l'amore per quella musica che sembra averlo tenuto in vita nonostante tutto.

La popolarità di Bosso dopo Sanremo

Bosso soffriva di una malattia neurodegenerativa che gli fu diagnosticata dopo l'intervento per un cancro al cervello ed è morto all'età di 48 anni. Il compositore aveva trovato la popolarità quando nel 2016 fu invitato da Carlo Conti come ospite d'onore al Festival di Sanremo. Sul palco dell'Ariston Bosso eseguì "Following a Bird", composizione contenuta nell'album "The 12th Room", che era uscito qualche mese rima senza enormi clamori, ma finì in classifica subito dopo l'esibizione, e da quel momento il suo nome e la sua arte sono diventate note al grande pubblico che ha continuato a seguirlo negli anni a venire.