Raffaella Carrà e Maradona, un’amicizia durata a lungo e coltivata lontano dalle luci dei riflettori. La star italiana tra le più celebri all’estero ricorda in un’intervista al Corriere quando Diego Armando Maradona, ospite a casa sua, le chiese di fare insieme Sanremo. Una proposta che Raffaella rifiutò per il bene dell’amico. La sua morte prematura l’ha destabilizzata e profondamente addolorata:

Un grande dolore. Io che non amo fare i video per gli amici, avevo fatto un’eccezione e ho girato un breve filmato per i suoi sessant’anni. Gliel’hanno mandato e mi hanno detto che si è commosso nel vederlo. Eravamo davvero amici. Era un mascalzone, ma generosissimo, capace di slanci incredibili, nonostante la sua vita pericolosa, tra droga e alcol. Una sera del 2001 è venuto a cena a casa mia, a Roma, era con Minà. Io dovevo presentare Sanremo e Diego mi disse: “Voglio fare Sanremo con te”. Gli ho risposto: “Diego, tu in questo momento sei stato fermato all’aeroporto perché hai problemi con l’Agenzia delle Entrate in Italia, e vuoi fare Sanremo? Io sarei felice, per me sarebbe un colpaccio, ma lo dico per il tuo bene: non guadagni una lira, ti prenderà tutto lo Stato e la stampa ti massacrerà”. E lui come un bambino ha replicato: “Davvero? Ma non è stata colpa mia!”. È andato via come un cane bastonato. Io davvero lo feci per lui: sarebbe stato certo meglio avere Maradona che Ceccherini. Ora purtroppo partirà la telenovela dell’eredità. Ma dico io, benedetto uomo, non poteva usare il condom? Continuano a venire fuori figli illegittimi. Che cavallo pazzo Diego, ma di razza. Pura.

A raccontare comincia tu, lo stop a causa della pandemia

Raffaella conferma di avere fermato le riprese di A raccontare comincia tu da poco prima che la pandemia di Covid scoppiasse in Italia. Un presentimento, quello della conduttrice, che l’aveva convinta a fermarsi: “Avevamo già organizzato tutto per girare le quattro nuove puntate. Sarei dovuta andare a Milano a incontrare Achille Lauro: volevo scoprire la sua intimità, perché lui non è solo uno che si veste da matto, come del resto abbiamo fatto io o Renato Zero. Se vesti in modo così stravagante devi avere qualcosa dentro, devi avere coraggio e qualcosa da raccontare. Poi sarei dovuta andare in California per Mika e a Los Angeles per Tiziano Ferro, con cui ho un rapporto bellissimo. E infine Emma. Anzi Emma era la prima, stavamo per partire per Lecce”. Poco prima del lockdown, Raffaella ha deciso di fermarsi:

Non c’era ancora il lockdown. È stata una voce dentro, penso un angelo custode. Sul serio. Era la seconda metà di febbraio: sento qualcosa in televisione e avverto dentro una strana inquietudine. Chiamo Rai3 e dico: questo programma non si può fare, è troppo pericoloso. Non me la sento. Sono stata irremovibile. Ho detto a Sergio (Iapino, ndr): Sergio, non ce la faccio, se si ammala uno di noi è il disastro. Dopo una settimana è scoppiata la pandemia, poi si è chiusa l’Italia. Ho avuto fiuto. Mi dispiace che prima degli altri ho tolto lavoro a tante persone. Ma forse ho fatto del bene.

Raffaella Carrà: “Il Covid? Sono più ansiosa di prima”

Adesso Raffaella è a Roma. Ha vissuto la prima parte del lockdown all’Argentario. Adesso attende solo di lasciarsi alle spalle questo anno orribile: “Sono più ansiosa adesso di prima. Mi manca tanto la libertà. Ho vissuto i primi mesi del lockdown a Porto Santo Stefano: avevo il giardino, passeggiavo, facevo la spesa e vedevo il mare. Sono stata privilegiata. Ora sono a Roma e soffro di più. Proprio giorni fa mi sono chiesta: quali sono le cose belle accadute nel 2020? Nessuna, nulla”.