Tantissimi programmi televisivi si stanno adattando alle nuove norme di sicurezza imposte dalla pandemia di coronavirus. Distanziamento sociale, riduzione della troupe e del pubblico in studio, assenza totale dei contatti: sono tutti elementi che ormai abbiamo imparato a vedere nelle trasmissioni e che sembrano ormai "normali" a fronte della situazione. C'è però anche chi non ha intenzione di adeguarsi a queste regole e preferisce rimandare la messa in onda a tempi migliori. È il caso di Raffaella Carrà, che non tornerà (per ora) con la nuova stagione di A raccontare comincia tu.

Lo show si ferma per il Covid

Trasmesso per due edizioni su Rai3, il programma che ha segnato il ritorno della Carrà in prima serata è un format godibile e riuscito, che, parafrasando il titolo di una nota canzone (in realtà è un adattamento dello spagnolo Mi casa es la tuya) ha visto la star televisiva intervistare grandi personaggi del cinema, della tv, della musica o dello sport, come Sophia Loren, Paolo Sorrentino o Renato Zero. La terza stagione prevista per il 2020/21, però, non ci sarà. Il motivo l'ha spiegato lei stessa in un'intervista al quotidiano spagnolo El Pais:

Se devo sedermi a due metri dal mio intervistato e non posso toccarlo o abbracciarlo, parte dell’essenza è persa. E bisogna rispettare le regole. Sono un po’ turbata e ho paura, come è normale. Questa pandemia è molto ostinata.

Il film che rende omaggio alle canzoni della Carrà

Dunque, per un po' non rivedremo la Carrà in tv, ma ci sia augura che A raccontare comincia tu sia solo rinviato: "Pensione? Non mi piace quella parola. Ma ho avuto così tante soddisfazioni che posso dire che non potevo fare di più". Intanto, la sua musica amata ben oltre i confini italiani tornerà al centro dell'attenzione. Il film spagnolo Ballo Ballo (Explota Explota), esordio del regista Nacho Álvarez, sarà infatti un omaggio alla discografia della Carrà e aprirà la nuova edizione del Torino Film Festival, che si svolgerà interamente online dal 20 al 28 novembre.