Piero Pelù protesta contro la violenza sulle donne sul palco di Sanremo 2020. Nel corso della quarta serata il rocker ha concluso la sua esibizione mostrando al pubblico e alle telecamere il petto nudo sul quale aveva stampato un “no” segnato in rosso per prendere le distanze dal fenomeno della violenza sulle donne. Un fenomeno diventato tristemente attuale, affrontato per volontà del direttore artistico e conduttore Amadeus anche attraverso il toccante monologo della giornalista Rula Jebreal, sul palco durante la prima serata di Sanremo 2020.

Pelù a Sanremo con una fascia nera al braccio

Già nel corso della terza serata, Pelù aveva lanciato il suo messaggio di vicinanza all’universo femminile presentandosi sul palco con una fascia nera sul braccio. “È perché a volte mi vergogno di essere un uomo, ogni volta che c’è un femminicidio” aveva spiegato il rocker toscano. Non un vezzo dunque, ma un messaggio preciso e condiviso, cui l’artista ha voluto dar voce dal palco sfruttando la sua influenza.

Piero Pelù a Sanremo con “Gigante”

Piero Pelù è in gara a Sanremo con la canzone “Gigante”, dedicata al nipote. È un brano scritto in collaborazione con Luca Chiaravalli. “Spingi forte, spingi forte salta fuori da quel buio crescerai aprendo porte tutti i giorni” recita il testo, accompagnato dalla musica rock che è la cifra distintiva dell’artista. NEl ritornello, invece, il rocker canta: "Tu sei il mio Gesù, la luce sul nulla mio piccolo Buddha". Durante la serata delle cover, invece, Pelù ha portato sul palco uno dei brani che hanno fatto la storia del Festival di Sanremo, “Cuore Matto”. Per il momento, nella classifica generale ottenuta combinando i voti di giuria e orchestra, Piero Pelù si trova al terzo posto.