Fabio Testi rischia la squalifica al Grande Fratello Vip 2020 a causa di una presunta bestemmia. È un video pubblicato in rete a inchiodarlo. Al termine della dodicesima puntata del GF Vip, dopo essere riuscito a scampare l’eliminazione seguita alla nomination contro Serena Enardu, l’attore si è fermato a parlare con Pago e, benché il tono della conversazione fosse rilassato, si è lasciato sfuggire quella che sembrerebbe essere un'imprecazione che rischia di finire sotto la lente d’ingrandimento della produzione, soprattutto perché il filmato è già diventato un caso sui social network. “‘rcamadò” dice Fabio ridendo, senza scandire con precisione le parole. Proprio l’ambiguità delle immagini potrebbe costituire un elemento a suo favore, anche se le precedenti edizioni del reality hanno fatto registrare la squalifica di altri concorrenti per il medesimo motivo.

Il precedente con Veronica Angeloni

Esiste un precedente molto simile al caso di Fabio Testi, verificatosi nel 2017. All’epoca a occupare la Casa del Gf Vip era la pallavolista Veronica Angeloni che, durante una discussione in giardino, si lasciò sfuggire un termine molto simile per poi rettificare al volo e pronunciare il mitologico “Camalow”, termine che non ha significato ma il cui suono bastò a far sorgere nello spettatore il dubbio che l’atleta non avesse mai bestemmiato. Veronica riuscì a scamparla: di quel caso non si parlò mai in tv e la pallavolista ebbe la possibilità di restare nella Casa fino alla sua eliminazione naturale.

Gli ex GF Vip squalificati per bestemmia

Sono diversi i concorrenti del Grande Fratello Vip squalificati negli anni a causa di una bestemmia controversa. Dovettero lasciare la Casa, ad esempio, Marco Predolin e Gianluca Impastato. Entrambi si erano lasciati sfuggire termini in contrasto con il regolamento. Anche in quei casi, a pesare sulla squalifica dei due erano stati gli spettatori che sui social avevano amplificato il caso fino a rendere impossibile alla produzione del GF ignorare il chiacchiericcio. Cosa accadrà nel caso di Fabio Testi?