Aggiornamento 27/01/2019 ore 23.09 – Con un comunicato reso noto in serata, la Rai precisa ulteriormente la questione dei costi per la realizzazione del programma "C'è Grillo":

Per il format di Rai2 “C’è”, così come per tutti i programmi simili, la Rai – al pari degli altri soggetti del sistema televisivo – versa il dovuto per la cessione in licenza dei diritti di diffusione televisiva. Tale corrispettivo viene destinato alla società titolare dei diritti dell‘artista.

Un mese esatto è trascorso dalla conferenza stampa fiume con la quale Carlo Freccero presentò le sue idee per il suo nuovo corso alla direzione di Rai2. Da allora il direttore, le sue scelte di rottura e fuori dall'ordinario, sono quotidianamente sulle pagine dei giornali, facendo discutere sia sul versante dell'intrattenimento che di quello politico. L'ultima riguarda Beppe Grillo e il secondo appuntamento con il format che Rai2 dedicherà al co-fondatore del Movimento 5 Stelle, dal titolo "C'è Grillo" (dopo il primo dedicato a Celentano, in onda il 5 gennaio scorso). Una raccolta di filmati e momenti di televisione che hanno come protagonista il Grillo comico.

L'indiscrezione sui costi dell'operazione Grillo

Contenuto che ha fatto discutere non solo per il peso politico oggettivo dell'operazione – difficile che il Grillo comico possa essere distinto da quello che è guida politica del movimento più votato d'Italia – e in seconda istanza per ragioni legate, come è abitudine per i programmi Rai, ai costi. Nelle scorse ore è venuta fuori un'indiscrezione di Adnkronos, secondo cui "lo spettacolo costerebbe alla Rai oltre 30mila euro. Si tratta dei diritti che viale Mazzini dovrebbe corrispondere alla ‘Marangoni spettacoli', ovvero all'agente storico di Beppe Grillo, per l'uso di vecchi filmati del comico genovese".

Giorgio Gori in difesa di Carlo Freccero

Con un comunicato stampa la Rai aveva chiarito, nei giorni scorsi, che il format non avrebbe contemplato immagini dal vivo, ma solo video di repertorio del comico, precisazione che non pare essere riuscita a placare la polemica. La nota offre inoltre una precisazione netta sull'aspetto economico: "Non c’è nessun tipo di contratto né compenso per Grillo, né per gli altri protagonisti del nuovo format della Rai". Solidale con Carlo Freccero è stato il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, ex direttore di Canale 5 e grande esperto di televisione, che difendendo il direttore ha contestato una polemica alimentata anche dal suo stesso partito di appartenenza, il Partito Democratico.

Oltre a ringraziare la solidarietà di Gori, Freccero ha commentato anche la polemica squisitamente politica, difendendo il suo ruolo e le necessità che esso comporta: "Io mi occupo di audience e porto risultati. Altro che politica. In pochi hanno notato che lavorando per la Rai ho spostato il programma su Grillo al lunedì per controprogrammare Celentano,nonostante sia un grandissimo estimatore e direi debitore di Adriano, perché mi ha regalato una della più belle avventure televisive della mia carriera che è stata ‘Rockpolitik'. Io devo far sopravvivere Rai2 anche di fronte alla programmazione dei mostri sacri della concorrenza. E non guardo in faccia a nessuno. Faccio il mio mestiere".

Non solo Grillo, speciali di Rai2 su Tortora, Funari e Benigni

Già pianificati i prossimi appuntamenti del format di Carlo Freccero. Nelle puntate successive, omaggi a Enzo Tortora, il conduttore di "Portobello" (la trasmissione recentemente rilanciata sotto la guida di Antonella Clerici), Roberto Benigni e Gianfranco Funari. Nel caso del bizzoso conduttore, ci sarà un cambio di format: "Lucci incontra Funari", con il conduttore di "Nemo" Enrico Luccio, che sarà impegnato a presentare lo speciale, traghettando lo spettatore nei momenti più importanti della carriera dell'amatissimo conduttore, scomparso nel 2008. Indimenticabile il legame di Lucci e Funari con la ex iena che ha seguito gli ultimi anni di vita del famoso conduttore, arrivando persino ad inscenare il suo funerale.