Nelle ultime settimane Pierluigi Diaco si è trovato al centro di una serie di polemiche dovute ad alcune reazioni scomposte avvenute in diretta a Io e Te. Tra le accuse a lui rivolte, nei giorni scorsi sono arrivate anche quelle di Mario Adinolfi, che aveva contestato la sua intervista a Vladimir Luxuria contestualizzandola nello spazio più ampio di una polemica sulla presunta "omsessualizzazione di Rai1" avvenuta di recentemente. Queste le parole di Adinolfi:

L’omosessualizzazione di Raiuno significa roba così: ddl Zan e galera per noi, mezz’ora di marchetta agiografica al trans Luxuria in orario pomeridiano nel programma del gay Diaco, in cui l’unico tratto resistenziale è l’assoluto silenzio del papà dell’onorevole quando scatta il video emotivo-lacrimevole che deve conquistare definitivamente il pubblico. Ma non lo conquista. La trasmissione, intitolata Io e Te, è un clamoroso flop di ascolti e non c’è anima viva che possa definirla ben fatta. Ma a Raiuno cacciano la Cuccarini. Per poterci martellare con la propaganda gender. E lo sberleffo finale è che la fanno pagare alle famiglie con il canone in bolletta. Ma davvero costoro si vogliono vendere come “discriminati”? Pure?

Il messaggio pubblicato sui social

Ma la risposta di Pierluigi Diaco non si è fatta attendere e il conduttore ha reso noto su Twitter un messaggio che Mario Adinolfi avrebbe inviato a un suo collaboratore, per convincerlo a un'intervista proprio nel corso di Io e Te, in occasione dell'uscita del suo libro. Nel messaggio Adinolfi spiega la sua critica dei giorni scorsi al programma e suggerisce: "Pensa che colpo un dialogo tra me e lui a Io e Te […] Pensaci bene, sarebbe una puntata storica e se avete concesso mezz'ora a Luxuria, si può fare anche mezz'ora con chi ha idee alternative a Luxuria". 

Diaco dà dell'ipocrita ad Adinolfi

Diaco ha postato il messaggio per intero sul suo account Twitter, accompagnandolo con una didascalia molto dura: "Ecco l’ipocrisia con la I maiuscola. Mario Adinolfi scrive al coautore di Io e Te Maurizio Gianotti per auto invitarsi in trasmissione a promuovere il suo libro. Dopo aver scritto peste e corna su di me. Faccia da…". 

Immediata, pochi minuti dopo, arriva la risposta di Adinolfi al tweet di Diaco: "Non ho scritto “peste e corna”. Ho scritto che a Rai1 c’è un’occupazione gay nelle conduzioni. Ho scritto che la tua trasmissione è brutta e in crisi di ascolti. Un confronto ti avrebbe dato una mano a risollevarli. Maurizio è un amico e mi spiace tu lo stia mettendo in imbarazzo".