Nella puntata di Che tempo che fa di domenica 11 febbraio, all'indomani della finale del Festival di Sanremo, è apparso come ospite il co-conduttore della kermesse Pierfrancesco Favino. L'attore ha raccontato l'enorme emozione che gli ha regalato la settimana sul palco dell'Ariston, rivelando di essere ancora frastornato: "In questo momento non so dove sono. Non ho capito nulla! A Sanremo c'è un'adrenalina costante, è un'esperienza assolutamente unica, coinvolgente".

La paura dopo la proposta di condurre il Festival

Favino è stato ospite con Gabriele Muccino per promuovere il film "A casa tutti bene", ma prima ha regalato un'intervista tutta per lui ai microfoni di Fabio Fazio. Per molti è stata la vera rivelazione del Festival, una presenza di raro eclettismo piena di sorprese. Eppure, prima di accettare la proposta di Baglioni di co-condurre il Festival ha esitato:

Quando mi è stato offerto avevo paura. Poi mi sono accorto che le paure non erano le mie, erano paure del giudizio. Ho capito che dentro di me c'era un istinto più forte della ragione. Poi, quando sono salito sul palco, il rapporto con il pubblico è stato da subito molto naturale.

All'idea di fare un bis e tornare a condurre il Festival l'anno prossimo, Favino è però deciso: la sua risposta è un chiaro "no". Difficile capire se tornerà Baglioni, che non ha confermato né smentito una sua eventuale seconda edizione.

Le parole d'affetto per Claudio Baglioni e Michelle Hunziker

Il feeling tra i tre presentatori di Sanremo 2018 è stato evidente in tutte le cinque serate dal Festival. Per il direttore artistico Claudio Baglioni, Favino ha parole di grande affetto: "Claudio lo ringrazierò soprattutto umanamente. Lui ha una capacità di prendersi in giro, di prenderti in giro. E di mettersi da parte, che non è da tutti per una popstar. Un musicista straordinario, ma soprattutto una persona straordinaria". L'attore ha ricordato anche la Hunziker, con cui è stato protagonista di gustosi momenti: "Michelle è stata una colonna. Mi manca!".

Il monologo dedicato ai migranti (e non solo)

Dal trascinante ballo con Michelle Hunziker sulle note di Despacito agli sketch comici, dalle performance canore e come suonatore di sax alla scena romantica e divertente con la moglie e la figlia tra il pubblico, Favino ha dimostrato di possedere una grande versatilità. Le doti di cabarettista, a sorpresa, sono un retaggio infantile: "Sono nato così, mio nonno mi faceva fare gli spettacoli". Infine, ha parlato di uno dei momenti più intensi della sua partecipazione all'Ariston: il monologo ‘La notte poco prima delle foreste' (qui il testo completo) di Bernard-Marie Koltès, che ha recitato alla kermesse dopo averlo portato a teatro.

Non si tratta di un testo soltanto sull'immigrazione, ma sul diverso, sull'estraneità. Volevo raccontare il disagio dei migranti politici ed economici, come i nostri giovani costretti ad andar via di casa