Youma Diakite, concorrente rinunciataria dell’Isola dei famosi 2019, è stata ospite di Silvia Toffanin a Verissimo. Nel salotto più elegante di Canale5, la modella ha raccontato i motivi che l’hanno costretta ad abbandonare l’Honduras. A spingerla il forte malessere del figlio Mattia, di appena 5 anni. Pare che il piccolo avesse preso malissimo la partenza della madre e non comprendesse il motivo per il quale non poteva almeno sentirla al telefono:

Mattia non stava bene, non mangiava più. Ha avuto 39 di febbre per giorni e continuava a stare fermo e a fissare nel vuoto. Quando l’ho chiamato, mi diceva che continuava a fare lo stesso sogno: che lo avevo abbandonato e che non sarei più andata a riprenderlo. A quel punto per me non c’era più gioco, dovevo rientrare.

Come l’ha aiutata la produzione dell’Isola

Youma ha fatto sapere di avere ricevuto il sostegno della produzione dell’Isola dei famosi che l’ha messa in condizione di tornare in Italia. Di fronte al malessere di suo figlio, non sarebbe stato giusto tenere la modella lontana da lui: “Dall’Isola sono stati molto carini, c’era un accordo preventivo: se a casa le cose fossero andate male, sarei tornata. Il viaggio di ritorno è stato lunghissimo, sarei rientrata in Italia a nuoto. Mattia non capiva perché non poteva comunicare al telefono con me e si rifiutava di guardarmi in tv. È venuto ad accogliermi all’aeroporto a Milano e quando mi ha visto era felicissimo. È passata una settimana e lui non mi lascia sola un secondo, la notte mi guarda dormire. Voglio ringraziare la produzione, sono stati stupendi nei miei confronti e nei confronti della mia famiglia”.

La nascita in Africa e il trasferimento in Francia

Youma è nata in Africa e si è trasferita in Francia prima di diventare una modella famosa in tutto il mondo. Ha confessato di avere pensato molto al coraggio di sua madre durante i giorni vissuti sull’Isola: “In Honduras ho pensato molto a mia madre, è una donna eccezionale che ha fatto tanto sacrifici per tutti noi. Il più grande è stato quello di andare via e lasciare indietro tre figli più piccoli. Non l’abbiamo vista per più di un anno. Mia madre dovette raggiungere mio padre a Parigi per cominciare a spinare il terreno per noi”. L’arrivo in Francia sarebbe stato sconvolgente:

Sono nata in uno dei posti più caldi del globo. Quando sono arrivata a Parigi per la prima volta nevicava. Non capivo niente, per me era tutto nuovo e impressionante. È stato molto difficile ambientarmi. Non mi piaceva la Francia, volevo tornare in Africa. Non capivo perché fossimo là. Ho dovuto andare a scuola che non parlavo la lingua e non sapevo scrivere e leggere. Sono riuscita a tornare in Africa solo 10 anni dopo.