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Perché Google vi consiglia Live – Non è la D’Urso se cercate una serie horror

Se state cercando una serie o un film horror su Google probabilmente potreste imbattervi in un suggerimento un po’ strano. Il motore di ricerca, infatti, oltre a mettere noti film del genere, infatti, dà come risultato anche “Live – Non è la D’Urso”. Ecco perché lo fa: nessun errore, solo questioni di algoritmo e ricerche correlate.
A cura di Francesco Raiola
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Se state cercando una serie o un film horror su Google probabilmente potreste imbattervi in un suggerimento un po' strano. Il motore di ricerca, infatti, oltre a mettere noti film del genere, infatti, dà come risultato anche "Live – Non è la D'Urso". Sì, proprio il programma condotto da Barbara D'Urso in onda su Canale 5. La cosa è stata notata da alcuni utenti su Twitter, che si chiedevano il perché Google inserisse anche un programma tv, che col genere non ha chiaramente nulla a che fare nei suggerimenti.

Perché Barbara D'Urso rientra nelle ricerche horror

Tra un "Hill House", uno "Stranger Things", "Walking Dead" e "Castle Rock", infatti, gli utenti curiosi di guardarsi una bella serie spaventosa si ritroveranno facilmente anche il programma di Barbara D'Urso. Al di là delle facili battute da social, il motivo è presto spiegato. Insomma, non vi è alcun bug o errore di Google o, almeno, tecnicamente non è un bug, ma c'è un motivo che rientra pienamente nell'esercizio dell'algoritmo del motore di ricerca, per cui evidentemente alcune ricerche si sovrappongono. In passato, infatti, alcune testate hanno associato le parole "Horror" e "Show" al programma condotto da Barbara D'Urso o direttamente alla conduttrice (che presenziò alla prima del "Rocky Horror Picture Show", per esempio, a cui furono dedicati svariati articoli) e per questo motivo Google lo ha legato a una ricerca forte legata alla parola horror.

Il precedente di Matteo Salvini grande scrittore

Insomma, non vi è alcun mistero, né tantomeno alcun tipo di scelta editoriale fatta da Google, che non fa altro che associare una serie di "query" (ricerche) appunto ad alcune parole e nel caso specifico unisce "horror", "show" e "Barbara D'Urso". Un altro esempio che fece molto discutere fu quando Matteo Salvini figurò tra i suggerimenti ottenuti cercando "grande scrittore", accanto a pietre miliari della Letteratura mondiale. Quella volta l'associazione fu fatta perché l'algoritmo lesse male un post del leghista che aveva scritto: "Grande uomo, scrittore e giornalista! Quanto ci manca Gianni Brera".

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