Mara Maionchi ormai dà voti a chiunque conti. O meglio, chiunque gliene chiede. Il giudice di X Factor, che quest'anno ha vinto il programma per la seconda volta consecutiva, avendo in squadra il rapper Anastasio, è stata ospite del programma radiofonico "Un giorno da pecora", dove la sua capacità di giudizio in termini di qualità canora è stata messa alla prova dai conduttori del programma, che le hanno chiesto di esprimere un giudizio sulle prove canore degli attuali rappresentanti politici, dal premier Giuseppe Conte e Luigi Di Maio, fino all'altro vicepremier Matteo Salvini. "Ho sentito di meglio. Da zero a dieci gli darei tra il 4 e il 5”, ha detto di Conte sulla sua esecuzione di Caro Amico ti Scrivo. Ugualmente severa con Di Maio, cui ha dato un 3 e Salvini, che ha graziato con un 4.

Silvio Berlusconi bocciato

Ma la Maionchi non si ferma qui e, chiamata in causa a giudicare uno che ha fatto della sua passione per la musica, il canto e l'intrattenimento, uno dei perni del racconto di se stesso, come uomo e come politico. Si parla naturalmente di Silvio Berlusconi, che tuttavia la Maionchi stronca: "Per l'amor del cielo, un crooner…cantare è una cosa seria ragazzi, bisogna saperlo fareì […] Berlusconi era una pippa nel canto. Il duo con Apicella era una roba inascoltabile”. Insomma, adottando una frase utilizzata a X Factor, "per lei è no".

Sulle qualità di Mara Maionchi in video e in radio, oramai, non c'è più alcun dubbio. Tra i personaggi più richiesti del panorama nazionale, ha la capacità di essere trasversale e adattarsi ad ogni contesto, oltre a riuscire a far parlare puntualmente di sé in ogni contesto. Proprio pochi giorni fa è stata protagonista di un battibecco televisivo con Red Ronnie, che ha contestato a lei, e più in generale ai talent show, di bloccare sul nascere la carriera di molti potenziali artisti, che per per colpa del sistema televisivo non troverebbero spazio. La risposta della Maionchi non si è fatta attendere: "Se hai degli artisti portaceli".