Red Ronnie è da sempre schierato contro la religione del talent ed ha più volte manifestato la sua posizione ostile rispetto alla dinamica attraverso la quale oggi molti artisti raggiungono il successo musicale, prediligendo l'idea di passare dai programmi televisivi e i talent show. Talent show di cui è simbolo assoluto, in Italia, Mara Maionchi, vincitrice come giudice di X Factor delle ultime due edizioni del talent di Sky, prima con Lorenzo Licitra e poi con Anastasio, poche settimane fa.

Il dibattito sui talent a Non è l'Arena

I due si sono punzecchiati nel corso della trasmissione "Non è l'Arena", durante l'omaggio di Massimo Giletti ad Adriano Celentano. A dare il via alla boutade è stato Red Ronnie, che ha ribadito la sua idea rispetto al ruolo dei talent show. Riferendosi alla Maionchi a detto: "Sfornate ragazzini bellini, che cantano le canzoni di altri, i cantautori li fate fuori, da lascia stare". Sull'aspetto cantautorale la discografica lo corregge: "Non dire così, perché vuol dire che sei rimasto indietro di qualche puntata. Devi fare come Celentano, andare avanti". Il riferimento è probabilmente proprio ad Anastasio, che con le sue doti compositive è riuscito in qualche maniera a stravolgere le normali logiche del talent show.

Il problema dei talent secondo Red Ronnie

A metterci il carico da novanta è ancora il conduttore e talent scout: "Nel contesto musicale di oggi Celentano, Battisti, Vasco Rossi, Jovanotti, non uscirebbero. Noi abbiamo fatto cambiare mestiere ai futuri Celentano e Vasco Rossi. Stanno cambiando tutti mestiere". A questo punto la Maionchi si oppone col suo classico fare canzonatorio, condito da una leggera irritazione:

Cambiano mestiere quelli che potrebbero essere come loro? Perché non trovi qualcuno e lo porti, che gli facciamo fare questo mestiere?

"Mara io lo faccio da sempre", è la risposta laconica di Red Ronnie.