Sono 20 anni che l’attore Patrizio Rispo recita nel ruolo di Raffaele Giordano, custode di Palazzo Palladini nella soap opera “Un posto al sole”. Intervistato da “Vanity Fair”, l’artista racconta i suoi ultimi 20 anni trascorsi sul set e promette che, se la Rai dovesse consentirglielo, interpreterà il ruolo che l’ha reso popolare fino alla fine dei suoi giorni: “Mi auguro di rimanere qui fin quando non celebreranno i miei funerali di Stato a Un posto al sole. Come si dice: nasco e muoio sul set”, per poi precisare divertito “Ma fra molti anni, mica adesso!”.

Rispo racconta i suoi esordi timidi nella soap, quando non sapeva ancora che tipo di impatto questo nuovo progetto avrebbe prodotto sul pubblico Rai:

Ricordo che all'inizio non sapevamo quanto saremmo durati e, soprattutto, che razza di prodotto stavamo mettendo in piedi. Dopo vent’anni conosciamo bene la partitura, sappiamo quello che suoniamo, siamo padroni dei nostri personaggi e abbiamo il nostro stile.

Numerose sono state le difficoltà vissute, così come le scene che hanno rischiato di turbare la sua serenità lontano dal set:

Quando è morta Rita, la moglie di Raffaele, tornavo a casa stremato, portandomi dietro la tensione e l'angoscia del mio personaggio. La tensione sul set era tale da spingermi a una partecipazione emotiva incredibile, che mi costringeva a sbuffare una volta all'esterno per liberarmi di tutto quello che avevo accumulato. Lo stesso vale per il periodo in cui Raffaele perse la vista: interpretare un cieco ti cambia dentro.

Scene ricche di pathos e difficili da interpretare, ma niente che sia stato nemmeno lontanamente sufficiente ad allontanarlo dal personaggio che gli ha regalato il successo.

“Un posto al sole” compie 20 anni

Raffaele Giordano, personaggio storico della soap, festeggia i 20 anni di “Un posto al sole” in prima persona. Insieme a una manciata di altri protagonisti storici, il portiere Raffaele c’è stato fin dall’inizio. Quello in corso è un anno ricco di date fondamentali per lui, che proprio nel 2016 ha compiuto 60 anni, un terzo dei quali trascorsi proprio sul celebre set campano. Si tratta della soap opera più longeva d’Italia, un progetto realizzato a basso costo ma che è riuscito a convincere gli spettatori italiani e a fidelizzarli negli anni, fino alla meritata consacrazione.