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‘Patrizia De Blanck è la nipote di Mussolini’, Giada De Blanck: “Notizie false e infamanti”

Giada De Blanck è su tutte le furie. Da giorni girano voci che mettono in discussione i titoli nobiliari della madre, Patrizia De Blanck, concorrente al GfVip. Non solo. Secondo alcuni, la contessa sarebbe persino nipote di Mussolini. Il tutto è stato smentito da Barbara d’Urso, che in diretta a ‘Live’ ha mostrato il certificato di nascita della De Blanck. La figlia: “Prendo le distanze dalla montagna di invenzioni e infamie tirate fuori sulla mia famiglia”.
A cura di Giulia Turco
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Negli ultimi giorni si è discusso della presunta parentela che legherebbe Patrizia De Blanck a Mussolini. Secondo alcune voci, non solo la contessa, concorrente del Grande Fratello Vip, sarebbe la nipote del Duce, ma non risulterebbe avere nessun titolo nobiliare. A smentire il gossip, ci ha pensato Barbara D'Urso, che nella puntata di Live – Non è la d'Urso in onda domenica 27 settembre, ha riportato il certificato di nascita della De Blanck, rilasciato dal ministero della giustizia di Cuba. Ma ora a dire la sua, ci si è messa anche la figlia Giada De Blanck, finora rimasta in silenzio sulla questione.

Giada De Blanck difende la madre e la sua discendenza

Da tempo lontana dal mondo della tv, Giada De Blanck è intervenuta sui social per difendere la madre rispetto alle dicerie che stanno circolando in questi giorni sul suo conto. Secondo la figlia della contessa, tutte "notizie false e infamanti", messe in giro da chi cerca un po' di notorietà in tv:

In molti mi hanno chiesto perché in questi giorni non mi sono espressa su mia madre. Se sono stata in silenzio è solo perché questo GF Vip è il suo percorso e non il mio. Io ho deciso di fare un altro percorso, in cui la tv non è indispensabile. Non sono certo quella persona che si approfitta della situazione per fare la prezzemolina. Non l’ho mai fatto prima e non lo farò certamente adesso. Tuttavia mi rincresce dover rompere questo silenzio per prendere le distanze da tutta la montagna di invenzioni e infamie che in questi giorni sono state tirate fuori sulla mia famiglia. Non ho intenzione di partecipare a programmi televisivi per azzuffarmi con chi, a differenza mia, si approfitta della popolarità che mia madre sta avendo al Grande Fratello Vip evidentemente per scopi diversi da quelli che invece racconta. Mia madre avrà modo di smentire tutte queste notizie false e infamanti sui suoi genitori, i miei nonni e sui titoli nobiliari, che alcuni soggetti continuano a mettere in discussione gettando fango sulla mia famiglia. Sarà facoltà di mia mamma, la contessa Patrizia de Blanck y Menocal, una volta uscita dalla trasmissione, decidere se e come tutelarsi anche nelle sedi opportune. Io ho intrapreso un mio percorso, con un legale di fiducia che mi segue, a tutela della mia famiglia, una famiglia storica internazionale, e mi dissocio totalmente sia da chi va in tv a sparlare su di noi con un sacco di informazioni false, sia dai programmi che continuano a dar loro spazio. Sono serena perché a breve tutto sarà chiarito e chi sta sbagliando in maniera vergognosa dovrà chiederci scusa e assumersene la responsabilità. A volte basterebbe studiare un po’ di più e parlare di meno a vanvera.

In molti mi hanno chiesto perché in questi giorni non mi sono espressa su mia madre. Se sono stata in silenzio è solo perché questo GF Vip è il suo percorso e non il mio. Io ho deciso di fare un altro percorso, in cui la tv non è indispensabile. Non sono certo quella persona che si approfitta della situazione per fare la prezzemolina. Non l’ho mai fatto prima e non lo farò certamente adesso. Tuttavia mi rincresce dover rompere questo silenzio per prendere le distanze da tutta la montagna di invenzioni e infamie che in questi giorni sono state tirate fuori sulla mia famiglia. Non ho intenzione di partecipare a programmi televisivi per azzuffarmi con chi, a differenza mia, si approfitta della popolarità che mia madre sta avendo al Grande Fratello Vip evidentemente per scopi diversi da quelli che invece racconta. Mia madre avrà modo di smentire tutte queste notizie false e infamanti sui suoi genitori, i miei nonni e sui titoli nobiliari, che alcuni soggetti continuano a mettere in discussione gettando fango sulla mia famiglia. Sarà facoltà di mia mamma, la contessa Patrizia de Blanck y Menocal, una volta uscita dalla trasmissione, decidere se e come tutelarsi anche nelle sedi opportune. Io ho intrapreso un mio percorso, con un legale di fiducia che mi segue, a tutela della mia famiglia, una famiglia storica internazionale, e mi dissocio totalmente sia da chi va in tv a sparlare su di noi con un sacco di informazioni false, sia dai programmi che continuano a dar loro spazio. Sono serena perché a breve tutto sarà chiarito e chi sta sbagliando in maniera vergognosa dovrà chiederci scusa e assumersene la responsabilità. A volte basterebbe studiare un po’ di più e parlare di meno a vanvera.

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Patrizia De Blanck è davvero nobile

Una settimana prima, nel salotto di Barbara d'Urso, il giornalista Giangavino Sulas aveva messo in dubbio i titoli nobiliari della contessa. Spiegando di aver scavato, insieme al direttore Umberto Brindani, nell'archivio del settimanale Oggi. E scoprendo che la contessa non sarebbe la figlia biologica di Guglielmo De Blanck, ambasciatore di Cuba a Roma, come lei sostiene. Eppure, una settimana dopo, Barbara d'Urso si è presentata in studio con una busta "choc gold", contenente il certificato di nascita della De Blanck: "Questo è il certificato del ministero della giustizia di Cuba in cui si legge che Patrizia è nata dal matrimonio di Guillermo De Blanck e Lloyd Dario la mamma della contessa, ce l'ha dato il barone Ivan Drogo".

La presunta parentela con Mussolini

Secondo il documento dunque, la De Blanck non avrebbe affatto rapporti di parentela con il Duce. Il dubbio era stato sollevato dallo stessa Sulas, nonostante di questo non abbia mai riportato prove ufficiali. Il giornalista aveva esordito così, basandosi sulle versioni diverse che la contessa aveva dato nel tempo riguardo le sue origini: "È una scoperta che ha fatto il mio direttore Umberto Brindani. Stavamo facendo delle ricerche. Se lei, nel corso del tempo, ha dato tre versioni diverse, allora sta mentendo".

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