Mai come di questi tempi, gli archivi possono tenere in piedi la televisione. Se da anni il fattore nostalgia è stato una costante del piccolo schermo, con lo stop obbligato delle produzioni il riutilizzo del materiale storico degli archivi diventa materia prima, riscattandosi da quella funzione tappabuchi alla quale ha molto spesso risposto.

E Rai1 dimostra di fare una scelta azzeccata decidendo di proporre nel pomeriggio di Pasquetta, giornata tradizionalmente destinata alle gite fuori porta e quest'anno obbligatoriamente convertita all'isolamento forzato, uno speciale Techetechetè dedicato al Trio composto da Anna Marchesini, Massimo Lopez e Tullio Solenghi, con un intervento speciale dei due comici registrato direttamente dalle rispettive abitazioni in questo periodo di quarantena forzata: "Le nostre case sono a 50 metri di distanza, ma è giusto rispettare le disposizioni governo".

Un concentrato di gag, spezzoni storici, trovate geniali con le quali il trio ha segnato più di un decennio della storia della televisione italiana, proponendo un modello di comicità resa vetusta solo dal filtro video che ci rimanda a più di 30 anni fa. La freschezza dell'inventiva del trio sembra senza tempo, anche al di fuori dello sguardo malinconico che guarda al passato e dal mito di Anna Marchesini scomparsa prematuramente, non c'è passaggio che sarebbe inadatto alla televisione contemporanea. Vuoi perché lo stile del trio ha plasmato la comicità televisiva degli anni a venire, vuoi perché i meccanismi della comicità sono in fondo ricorsivi, il repertorio dei tre comici si conferma anche in questo giorno di festa anomalo, dalle braciate in solitaria, le canzoni dai balconi e gli asciugamano tristemente riposti in armadio nonostante le giornate soleggiate, uno strumento di consolazione per evadere dall'asfissia da reclusione obbligata.