Paolo Bonolis non aveva mai nascosto i suoi problemi di balbuzie avuti nel corso dell'infanzia, superati solo tra i 12 e i 13 anni grazie a un corso di teatro e suscita una certa curiosità come uno dei conduttori più prolissi della tv abbia avuto importanti difficoltà di pronuncia nella prima parte della sua vita. Nel corso del "L'Intervista" con Maurizio Costanzo il conduttore de "Il Senso della Vita" e "Ciao Darwin" si è ulteriormente confessato rispetto a quel periodo:  "Zagagliavo tanto, ero un kalashnikov. Poi ho fatto questa esperienza a teatro, me lo chiedono molte mamme. Ma non ho mai subito bullismo, si rideva di questa cosa. Però era un problema, a scuola dovevo essere interrogato per iscritto, sennò finiva l'ora. Ogni tanto balbetto ancora, incespico, ma non mi frega niente". In effetti è proprio quando Bonolis si rilassa, perché in situazioni colloquiali come l'intervista con Costanzo, che mostra qualche lieve segno residuale di quella balbuzie, cosa che spiega:

Io non balbettavo quando recitavo, perché il mio insegnante di teatro mi diceva che se io pensavo e sapevo cosa dovevo dire, non avevo problemi. In realtà avevo un sacco di pensieri in testa, volevano uscire tutti assieme e quindi si creava un ingorgo, come sul raccordo. Si bloccava tutto. Dopo ho imparato a usare questo tipo di corsia preferenziale e tutto andava più fluido.

Da "Bim Bum Bam" a "Non è la Rai"

L'incontro tra il conduttore e Costanzo tocca tutti i punti cruciali della carriera e la vita di Bonolis. Dai programmi più importanti come "Bim Bum Bam" ("Ebbe un successo pazzesco, è stato l'acceleratore che ha fatto partire tutto"), a "Non è la Rai", che invece non fu una grande esperienza, soprattutto per il rapporto con Boncompagni: "C'aveva ragione Gianni, lui non voleva che io stessi lì. Io gliel'ho detto, la trasmissione è tua, io non c'entro niente, però qui m'hanno messo, mi pagano, fattela passare per buona. Quindi io entravo, dicevo "ciao a tutti", uscivo, entravano le ragazze e poi io tornavo per i saluti finali". Passando in rassegna i suoi programmi più noti, dal già citato "Il Senso della Vita" a "Chi ha incastrato Peter Pan", Bonolis ha fatto un'interessante considerazione sul successo e il modo in cui andrebbe vissuto:

E’ una circostanza della vita che può capitare o meno. Torna utile se lo sai dosare nella maniera giusta, se non cadi in un idolatria pagana, se non pensi di essere Gesù Cristo che è tornato sulla terra e vuole camminare sulle acque. Non te lo regala nessuno ma può capitare e se lo sai calibrare giusto, te la insaporisce la vita. In qualche modo te la facilita anche…”

Roma e i miti televisivi di Paolo Bonolis

Da romani, Costanzo e Bonolis si soffermano su alcune considerazioni politiche riferite alla sindaca Virginia Raggi, non senza un accenno di ironia rispetto al caso del Giro d'Italia deviato per le buche e all'amministrazione della città: "Si può organizzare Roma per il golf…". E alla romanità si lega poi l'approfondimento sui punti di riferimento artistici del conduttore, partendo proprio da Alberto Sordi, che "è la coscienza di Roma", e passando per Mike Bongiorno, simbolo della televisione degli affari, Corrado che invece rappresentava la tv della gente e Raimondo Vianello, personaggio esemplificativo della "tv dell'impossibile".

L'amore per Sonia Bruganelli e le polemiche social

Tra i tanti temi affrontati, non è di certo sfuggito il rapporto con la moglie, Sonia Bruganelli: "Una donna meravigliosa con la quale ho condiviso tantissimo: gioie e difficoltà. Siamo profondamente differenti l’uno dall’altro. Sonia è un universo completamente opposto al mio però abbiamo fatto tre figli, abbiamo costruito una famiglia e tendiamo a difenderla e a irrobustirla giorno dopo giorno… La sua vivacità mentale è qualcosa che, forse, va anche oltre la sua bellezza". Costanzo rievoca anche le ripetute polemiche social alimentate dalla Bruganelli, relative soprattutto alle critiche da lei ricevute sulla presunta ostentazione di danaro. Provocazioni che in passato lo stesso Costanzo aveva ammesso di non aver capito. Il commento di Bonolis:

Sono tutte polemiche che nascono, a fronte di un mondo che non frequento, quello dei social. Credo che questo mondo sia per molti un'occasione di passatempo, ci sono quelli normali e poi ci sono quelli intelligente e quelli meno. I primi mettono le trappole, i secondi ci cascano. Quando entri in quel mondo lì ognuno dice quello che vuole, l'importante è non dargli peso e lei si diverte ogni tanto a mettere queste trappole. È una paracula.