Una serata dal carattere storico per Canale 5, visto il precedente illustre. Giovedì 11 aprile Paolo Bonolis, Carlo Conti e Gerry Scotti saranno ospiti del Maurizio Costanzo Show per una puntata ispirata al format dei Tre Tenori, quello che il 29 novembre del 1998 vide ospiti Mike Bongiorno, Raimondo Vianello e Corrado Mantoni, considerati i tre volti più significativi del panorama televisivo di allora. Anche in questa occasione, come più di vent'anni fa, co-protagonista insieme a Maurizio Costanzo nelle vesti di conduttore ci sarà Enrico Mentana, il direttore del Tg La7 in trasferta per questo evento speciale. Una serata ecumenica, senza confini di rete, che raccoglie personaggi del mondo Mediaset e Rai.

Per Bonolis, Conti e Scotti si tratta sostanzialmente di un'investitura ufficiale di un titolo già acquisito ufficiosamente, quello dei tre signori della Tv italiana in questo momento. A confermarlo sono lo stacanovismo e la popolarità di tre volti protagonisti di diversi programmi Tv ogni anno, entrati nel cuore dei telespettatori per una presenza pressoché quotidiana sul piccolo schermo, dai quiz del preserale ai programmi in prima serata (in queste settimane lo scontro del venerdì sera vede proprio Paolo Bonolis e Carlo Conti sfidarsi con "Ciao Darwin" e "La Corrida").

Molti gli aneddoti riferiti a quella serata del 1998, di cui si possono rinvenire alcuni estratti in rete. I tre decani della televisione si raccontarono tra aneddoti e battute, oltre che reciproche frecciatine tra loro. Una serata andata in onda di domenica sera, negli anni in cui Raimondo Vianello era contemporaneamente impegnato con "Pressing", il talk di approfondimento calcistico di Itali1. Impegno che lo costrinse ad allontanarsi a metà trasmissione, lasciando il posto alla moglie Sandra Mondaini. Corsi e ricorsi storici voglio che in quella serata, il cui sottofondo musicale fu affidato al maestro Roberto Pregadio, ci fu anche un videointervento di Paolo Bonolis dedicato a Mike Bongiorno. come titolato da un articolo del Corriere della Sera di quell'anno, nel tracciare una linea nel futuro i tre tenori citarono Fazio e Bonolis tra i principali indiziati a raccogliere la loro eredità. Le cose non sembrano essere andate poi così diversamente.