Molte sono le trasposizioni televisive o cinematografiche di libri di successo, che hanno contribuito ad alimentare la fortuna di certi casi letterari. Non è un'impresa semplice riprodurre per immagini quelle storie che hanno appassionato milioni di lettori. Recente è la notizia che i gialli della scrittrice spagnola Alicia Giménez-Bartlett, Riti di Morte, saranno oggetto di una serie tv su Sky Cinema che vedremo nel 2020 e con protagonista Paola Cortellesi, in questi giorni ancora nelle sale con "Ma cosa ci dice il cervello?".

Un ispettore dinamico e fragile

Il tentativo di elaborare una serie tv ispirata ai romanzi di Alicia Giménez-Bartlett fu già messo in atto in Spagna, ma adesso è ufficiale la produzione italiana. Petra Delicato, che italianizza il nome originario di Pedra Delicado della versione spagnola, è l'Ispettrice della Polizia Nazionale di Barcellona. Protagonista dei gialli, che contano già quattro episodi, questi saranno ambientati tra Genova e Barcellona.

L'appassionata e sovversiva agente di polizia, con una vita privata la cui riuscita risulta inversamente proporzionale al suo successo lavorativo, sarà interpretata da Paola Cortellesi. Una donna dinamica, piena di insicurezze nascoste da un piglio autorevole che sarà affiancata nella risoluzione delle sue vicende dal vice-ispettore Fermìn Garzon, che prende il nome di Antonio Monte nella versione italiana, interpretato da Andrea Pennacchi. Tra i due si innesca un gioco di finte vessazioni, con due caratteri che cozzano tra loro, ma si rivelano il punto forte della narrazione.

Genova si veste di noir

La produzione della serie tv è originaria di Sky Cinema, affidata a  Cattleya e Bartlebyfilm, la regia è invece di Maria Sole Tognazzi. La regista ha dichiarato che questa trasposizione televisiva avrà una grande impronta femminile, in cui le dinamiche personali si intrecceranno con quelle lavorative, creando un'atmosfera di tensione che sostanzia il noir alla base del racconto. Un racconto che vede trasformare le strade genovesi in luoghi dove si consumano efferati delitti, una Genova che prende nuove fattezze, oscure, che ben si adeguano ai romanzi di Alicia Gimènez-Bartelett dove il fulcro di ogni azione era Barcellona.

Proprio quest'ultimo particolare, questo cambio radicale di ambientazione, potrebbe destare delle perplessità nei fan più appassionati della scrittrice, ma questo non va ad inficiare i riscontri positivi che ci si aspetta da un prodotto che si prospetta interessante e accattivante. Oltre che puntare sulla protagonista di "Ma cosa ci dice il cervello