Quanto malumore in Rai negli ultimi giorni. Mentre potrebbe saltare il primo scossone tra Lega e Movimento 5 Stelle, con il possibile rinvio della risoluzione sulla incompatibilità della doppia carica di Marcello Foa, a Viale Mazzini i nervi restano tesi dopo lo scontro, anticipato da Dagospia, che sarebbe avvenuto nei corridoi tra Teresa De Santis e Fabrizio Salini. Indiscrezioni che aspettano conferme ma che mai prima d'ora avevano disegnato uno scenario così asfittico. Mai si è letto di un direttore di rete e un amministratore delegato che si ritrovassero così faccia a faccia, tra urla fragorose e sguardi velenosi.

Nella Rai "sovranista" si respira un clima aspro, adesso. L'onorevole Michele Anzaldi, anticipando che la Commissione Vigilanza attende dalla Rai chiarimenti circa le assunzioni e le sostituzioni per l'estate, solleva dubbi sull'ingresso di una nuova collaboratrice esterna, Paola Bacchiddu, che dal 10 maggio sarebbe a "Uno Mattina": "Come è stata scelta la giornalista Bacchiddu? Perché non sono state utilizzate le graduatorie dell’ultimo concorso per giornalisti? E’ stato tentato un job posting interno per vedere se c’erano profili già in azienda per quel posto? E’ un caso che la scelta di questa giornalista esterna coincida con il suo pubblico sostegno al leader della Lega?"

La giornalista, nota per essere stata fervente sostenitrice e capo comunicazione della Sinistra per Tsipras, negli ultimi anni ha cambiato simpatie politiche con grande disinvoltura, dimostrando di apprezzare senza remore le iniziative del leader leghista Matteo Salvini e stigmatizzando all'occorrenza gli attacchi degli avversari politici. Paola Bacchiddu replica a Michele Anzaldi di avere un semplice contratto di collaborazione e di essere entrata in Rai per la prima volta attraverso Bianca Berlinguer per "Carta Bianca", dopo l'esperienza di inviata a La7 con Michele Santoro. Prima di Santoro era nella redazione de "Il Foglio: un percorso trasversale da sinistra a destra.