In una lunga intervista rilasciata a Dagospia, Pamela Petrarolo è tornata ai tempi dell'enorme successo di ‘Non è la Rai‘. All'epoca, fu investita da una straordinaria popolarità. Erano tanti gli adolescenti che arrivavano da tutta Italia per poter scattare una foto con lei: “C’erano centinaia di persone, venivano da tutta Italia, c’era perfino chi dormiva in macchina. Mi mandavano lettere, mi facevano regali pazzeschi. Qualcuno arrivò a rubare oggetti d’oro ai genitori".

Il rapporto con Ambra Angiolini

La leggenda narra che non ci fosse particolare simpatia tra lei e Ambra Angiolini. Nel corso dell'intervista è stato chiesto conto a Pamela Petrarolo di quella volta in cui durante una puntata del Maurizio Costanzo Show chiese ad Ambra Angiolini se avesse smesso di "tirarsela". In proposito, l'ex volto di ‘Non è la Rai' ha replicato:

“Una vicenda stucchevole che fu strumentalizzata. Ci eravamo allontanate in quel periodo per chiacchiere fatte da terze persone ma non ho mai avuto nulla contro di lei. Siamo state molto amiche, abbiamo condiviso un bellissimo viaggio a Londra. Io la stimo moltissimo come attrice e la rispetto. Penso sia sbagliato fare paragoni tra due artiste. Lei ha fatto il suo percorso, io il mio. Non rinnegherò mai ‘Non è la Rai' perché mi dato una grandissima opportunità. In una carriera contano moltissimo le possibilità che ti vengono offerte e la fortuna. Ecco, forse a me è mancata un po’ di fortuna”.

‘Non è la Rai' e il ricordo di Gianni Boncompagni

Pamela, quindi, ha voluto ricordare Gianni Boncompagni, scomparso ad aprile del 2017. Lui credeva fermamente nel talento della Petrarolo e la spronava a mettersi alla prova e a sfruttare le sue capacità: “Boncompagni mi aveva ribattezzato ‘The voice’. Mi diceva che dovevo fare la rockstar, mi spronava a mettere a frutto il talento, sosteneva che avessi una marcia in più. Sostituii in conduzione per una settimana Ambra e la trasmissione fece ascolti altissimi. Poi Gianni mi affidò le coreografie del programma”. Nonostante avesse solo 17 anni all'epoca, Pamela Petrarolo ha voluto precisare che prendeva molto seriamente il suo lavoro:

"Per me era un lavoro, eravamo sul pezzo anche 10 ore al giorno, io non ho mai scherzato. Ho fatto due dischi in 4 mesi, quando curavo le coreografie del programma facevo le riunioni con gli sponsor e avevo solo 17 anni. Magari c’era inconsapevolezza, quella è stata la nostra marcia in più”.

Il desiderio di partecipare a Tale e Quale Show e a Sanremo

Infine, ha spiegato che l'unico rimpianto che ha oggi è quello di non essere partita per gli Stati Uniti quando aveva vent'anni. Avrebbe voluto studiare recitazione ma non se la sentì di allontanarsi dalla sua famiglia. Le piacerebbe tornare in televisione. Ha in mente due programmi in particolare a cui le piacerebbe partecipare: "Vorrei partecipare a ‘Tale e Quale show‘ anche se il mio vero obiettivo è rimasto sempre quello: cantare a Sanremo".