È una gag evidentemente non studiata, ma riuscita alla perfezione, quella che ha visto confrontarsi Mara Venier e Ornella Vanoni a Domenica In. La cantante ha raccontato il suo passato amoroso in studio, destreggiandosi tra vecchie passioni e grandi storie d’amore. Ha negato, però, di avere mai vissuto una relazione con Franco Califano, che da più parti le è stata attribuita: “Califano e io non siamo mai stati a letto insieme. Perché non avrei dovuto dirlo?”. Poi, quando la Venier le ha prestato il fianco ammiccante, dimostrando di non crederle solo in parte, l’artista ha rilanciato: “Tu gliel’avresti data? Zocc***!”.

Gli amori: da Strehler a Gino Paoli

Ornella ha raccontato le sue grandi storie d’amore: da Giorgio Strehler a Gino Paoli, compreso il matrimonio con Lucio Ardenzi. Del primo, tra i grandi amori della sua vita, ha detto: “Non so se le mie storie sarebbero durate di più se fossi stata meno malinconica. Strehler l’ho lasciato io, e non l’avrei mai fatto se non avesse esagerato in certe cose. È stato l’uomo che mi ha amato di più, mi ha costruito. Mi disse che ero troppo fragile per fare questo mestiere e aveva ragione, visto la mia depressione”. Fondamentale anche la relazione con Gino Paoli: “Gino è stato un grande amore, una grande passione. Con lui siamo rimasti amici, gli voglio un gran bene e poi sono grande amica di sua moglie. Mia madre mi diceva: ‘Ma come hai fatto a innamorarti di lui? È un ce***’, ma io non ero d’accordo. È un uomo di grande fascino. Ti alzavi la mattina e lo sentivi intonare ‘Sassi’. Se non ti innamori, sei sorda”. Per il marito Ardenzi, padre di suo figlio, non ha speso le stesse belle parole: “Credo mi abbia voluto perché ero la donna di Strehler. Mi ha amato? Non lo so, so che voleva togliere la donna a lui”.

La lotta alla depressione

La Vanoni è tornata a ricordare il lungo periodo di depressione vissuto, superato solo grazie al supporto dei farmaci: “Sono stata anche molto malinconica. Quando arriva, la depressione è una malattia orrenda. Ne sono uscita, ma si può guarire solo con i farmaci. Il mio medico mi ha detto che finché muoio dovrò prendere gli psicofarmaci. Li prendo tutte le mattine”. Infine, sui suoi legami familiari aggiunge: “Con mio figlio non ho un rapporto facile, c’è un eccesso d’amore che provoca forti difficoltà tra madri e figli. Tutte le donne di successo o pubbliche hanno lo stesso problema. Sono nonna di due nipoti. Una di loro gira il mondo, adesso è in Cambogia. Sono molto orgogliosa di lei, le voglio follemente bene”.