Alla vigilia della Festa della Donna, presumibilmente nella notte tra il 6 e il 7 marzo, si è consumato l'ennesimo femminicidio. Alessandra Musarra, 23 anni, è stata ritrovata riversa in una pozza di sangue nella sua casa a Messina. Il fidanzato Cristian Ioppolo, 26 anni, ha confessato di averla uccisa. L'uomo, in preda a una gelosia morbosa, l'avrebbe picchiata fino a toglierle la vita. Alessandra era una fan della soap ‘Un posto al sole‘. Solo poche ore prima della tragedia, aveva elogiato la serie perché teneva alta l'attenzione sulla piaga della violenza sulle donne. Sulla pagina Facebook di UPAS, è stata ricordata questa fan speciale vittima di un atto di spietata crudeltà:

"Alessandra ha scritto questo post poche ore prima di essere uccisa dal suo fidanzato. La notizia ci riempie di tristezza. Siamo ancora più motivati a dare, con le storie che raccontiamo, il nostro piccolo contributo a sostegno delle donne vittime di violenza. E speriamo che la loro voce trovi finalmente ascolto e che nessuna mai più venga lasciata sola".

Il messaggio di Alessandra Musarra, fan di UPAS

"Bravissimi gli attori, ogni anno in vista della festa della donna ci sono sempre nuovi temi di violenze sulle donne, perché sono in mille modi…e un posto al sole le racconta tutte. Grandiosi”: con questo messaggio pubblicato su Facebook, Alessandra Musarra si era complimentata con il cast di ‘Un posto al sole' e aveva rimarcato come fosse consuetudine per la serie tenere puntati i riflettori sul tema della violenza sulle donne e sulle sue molteplici forme, attraverso le vicende dei suoi personaggi. Quando Alessandra Musarra pubblicava questo post era il 6 marzo. Poche ore dopo il suo corpo sarebbe stato ritrovato senza vita. Le sue parole oggi suonano come un testamento, un grido che implora di mettere fine a questa scia di sangue.

Alessandra Musarra uccisa da Cristian Ioppolo

"Cercasi persona all'altezza dei miei sogni": commentava Alessandra Musarra nel tempo di svago trascorso sui social. L'uomo in grado di donarle la fiaba che avrebbe desiderato vivere, il cavaliere pronto a rispettarla e amarla teneramente, purtroppo non è arrivato in tempo. Al contrario si è imbattuta in un orco che, senza alcuna pietà, l'ha uccisa a calci e pugni e ha abbandonato il suo corpo nel letto, in un groviglio di lenzuola insanguinate. Che le ultime parole di Alessandra siano un seme, in grado di far germogliare una nuova realtà, dove la gelosia non sia più un motivo per morire.