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Nostalgia di Beavis&Butt-head, resistenza ai Soliti idioti

Per il (dis)piacere dei nostalgici la coppia di Mtv è stata eletta per doppiare Beavis&Butt-head, pietra miliare della storia di Mtv. Ma i Soliti idioti non sono più giovani e l’autocitazione potrebbe fare male a Mtv.
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A cura di Andrea Parrella
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Proviamo a mettere da parte l'effetto nostalgia guardando il doppiaggio che I soliti idioti hanno fatto di Beavis&Butthead. Sono stati salutati con rispetto e titubanza dalla passata generazione per il revival che hanno deciso di sostenere. Anche Fanpage annunciava con gli occhi lucidi l'inizio della nuova stagione della spassosa serie animata di Mtv. L'accenno all'imitazione che Mandelli&Biggio hanno fatto dello storico doppiaggio di Elio&Faso incuriosisce sul rapporto che loro possano avere con la rete che li manda in onda.

Se è vero che Mtv è una rete giovanile per antonomasia, se è vero che la passata generazione la guardi con tono nostalgico non perché sia sparita, ma perché i nostalgici non hanno più la predisposizione anagrafica a guardarla, non si riesce a capire come possano i Soliti idioti essere gli idoli delle nuove generazioni se sono essi stessi, Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio, protagonisti di una stagione di Mtv passata, non attuale. In sostanza se ne capirebbe il successo solo pensando ad una metamorfosi ideologica della rete, che avrebbe smesso di avere una linea editoriale prettamente indirizzata ad una specifica fascia d'età. Sia ben chiaro, non è una critica di gusto agli artefici del programma di punta di Mtv, in quanto nostalgico ho personalmente difficoltà a guardarli, figuriamoci a capirli.

E' importante provare a guardare attraverso le scelte che Mtv fa in questo periodo. La società starà pure invecchiando, la musica, se concepita nel modo per cui è nata Mtv, è morta (in generale, sta solo cambiando); ma è vero che questa dovrebbe essere, secondo logica, un'azienda in continuo movimento, perché non è solo l'idea a dover essere giovane, dovrebbero essere giovani quelli che la praticano. Questo per un semplice motivo: il mondo Disney funzionerà sempre con i bambini, Beavis&Butthead non funzionerà in modo atemporale con i ragazzi. Non si può biasimare il Nongio (Mandelli) che imita spudoratamente Elio nel doppiaggio, fa esattamente ciò che ogni suo coetaneo avrebbe fatto per sacralità e rispetto.

Eppure Mtv dovrebbe liberarsi proprio della sacralità e del rispetto per trovare nuove strade, per evitare il rischio d'essere una citazione di se stessa. Finisce la giovinezza dove comincia la nostalgia, la dirigenza di Mtv lo sa? Purtroppo è un'analisi che lascia il tempo che trova, in fondo sono tutte parole pronunciate da un nostalgico che, pur volendo, ha difficoltà a guardare Mtv o che si sforza di pensare sia così perché non è più tempo di guardarla. Questo tentativo di analisi potrebbe non essere troppo neutrale e quindi, in mancanza di dati empirici, bisogna complimentarsi, aldilà di tutto, con I soliti idioti: riescono a sembrare giovani pur non essendolo più.

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