"Che baraonda, gioconda, pepperepeppè: è il pesce tromba che sta a suonare". Alzi la mano chi non trova una certa consolazione nell'ascoltare ogni anno "(Splash) Fritto misto" del Gabibbo. La storica sigla finale di "Paperissima Sprint" è la colonna sonora delle sere d'estate italiane ormai dal 1997 ed è forse uno dei motivi principali per guardare ancora un programma che, nonostante il tempo che passa, continua a macinare ascolti importanti.

Memorie di un'estate

L'attacco del brano con il kazoo rappresenta nelle memorie di chi scrive, un immediato rimando a fresche serate d'agosto, quando ancora ragazzino ci si attardava a rincasare dal mare e dalle spiagge mentre in cucina arrivava forte l'odore del pomodoro per rinfrancante spaghettata serale. In questo scenario, il sottofondo anche distratto era proprio quello di Paperissima Sprint e la sua sigla scanzonata e allegra. Un sentimento nostalgico, un effetto "deja-vu" probabilmente condiviso con la maggioranza degli spettatori che, ad ora di cena da più di vent'anni, restano sintonizzati su Canale 5.

Gli ascolti tv, buona la prima

E, a dispetto di critiche e di uno show che ha comunque i suoi difetti, l'esordio di Paperissima Sprint vale 3.859.000 telespettatori per il 17.19% di share, crescendo di 151.000 spettatori netti e di un punto percentuale di share. Il programma quest'anno vede le veline Shaila Gatta e Mikaela Neaze Silva nelle vesti di conduttrici, nella loro prima volta assoluta in questo ruolo, affiancate dall'esperienza di Vittorio Brumotti, alla settima esperienza con "Paperissima Sprint". La presenza ormai fissa è quella, appunto, del Gabibbo e della sua "(Splash) Fritto misto". Senza questa sigla di chiusura non sarebbe la stessa trasmissione, siamo certi che anche gli autori di "Paperissima Sprint" la pensino così.