Dopo varie traversie, incontri e disaccordi nella maggioranza di governo, sembra di essere giunti a un punto di svolta per la risoluzione delle nomine Rai, almeno per quello che riguarda le tre testate dei telegiornali. L'intesa tra le forze che reggono l'esecutivo e l'amministratore delegato Fabrizio Salini ha determinato la convergenza su questi nomi: Giuseppe Carboni come direttore del Tg1, Gennaro Sangiuliano al Tg2, Giuseppina Paterniti al Tg3, Alessandro Casarin alla Tgr e Luca Mazzà (attuale direttore del Tg3) a Radiorai.

Questi i curriculum che Salini ha segnalato al Cda di Viale Mazzini, convocando una riunione per domani alle 10.30 che sancisca con il voto questi possibili nomi. Se questi nomi dovessero essere confermati, come è possibile che accada, non saranno comunque sciolti tutti i nodi relativi alle figure dirigenziali del nuovo assetto. A sorpresa, infatti, sono state lasciate fuori le direzioni di rete, ma anche quelle di Raisport, Rainews e Raiparlamento. La partita resta ancora aperta e tra i corridoio Rai continua ad esserci grande tensione per quello che sarà lo scenario dei prossimi mesi, in seguito all'insediamento del nuovo esecutivo.

Il bailamme sui nomi indicati per la direzione delle testate è durato diverse settimane e, manco a dirlo, ha generato particolare interesse, nonché tensione tra le parti politiche, la poltrona per la direzione del telegiornale della rete ammiraglia. Se i nomi di Alberto Matano e dello stesso Sangiuliano sono stati a lungo i favoriti per una corsa a due, pochi giorni fa pareva esserci stata un'improvvisa sterzata sul nome di Federica Sciarelli, conduttrice di "Chi l'ha visto?" e volto di lungo corso in Rai. Infine la scelta è virata sul nome di Giuseppe Carboni, attuale caporedattore al Tg2 e noto per essere l’inviato che copre le notizie relative al MoVimento 5 Stelle. Il nome più vicino alla Lega sembra essere invece quello di Alessandro Casarin, che con la direzione del Tgr concretizza quella che è stata descritta nelle ultime settimane come una pedina cruciale nello scacchiere di Matteo Salvini.

Più lunga sarà la strada per i nomi destinati alla direzione delle reti. Nelle ultime ore è spuntato, con forza, il nome di Carlo Freccero per Rai1, per quanto appare difficile che un nome come il suo, legato inevitabilmente al M5s, possa dare vita a una guida monocolore della prima e più importante rete del servizio pubblico. Al contempo Salvini starebbe pressando per una nomina in favore di Casimiro Lieto, storico autore della sua compagna Elisa Isoardi. E mentre il nome di Paolo Del Debbio continua a circolare con insistenza (probabilmente per la direzione della seconda rete), non è escluso che per Rai3 venga confermato il nome di Stefano Coletta, in carica da un anno. Più complessa appare l'eventualità di una conferma dello stesso Teodoli a Rai1, nonostante l'impronta forte data alla rete nella sua sua breve gestione dopo il rimpasto di un anno fa.