Il Consiglio d'amministrazione Rai ha approvato le nomine dei direttori di Tg1, Tg2 e Tg3. Una conferma ufficiale non è ancora arrivata ma è attesa a breve. Consegnati ieri dall’Ad della Rai Fabrizio Salini ai consiglieri di amministrazione, i nomi scelti sono il risultato dell’accordo politico tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio, leader delle due principali forze politiche del paese. Al Tg1 andrà Giuseppe Carboni, al Tg2 Gennaro Sangiuliano, al Tg3 Giuseppina Paterniti – inizialmente proposta per il Tg1 -, al TGR Alessandro Casarin e al Gionrale Radio Rai Luca Mazzà. Le nomine sono state approvate con l'unico voto contrario di Rita Burioni, in quota Pd.

Giueppe Carboni è un giornalista romano, esperto di musica e spettacoli. Classe 1961, è sposato, ha tre figli ed è caporedattore del Tg2 dal 2011. L’ingresso in Rai risale al 1979 con Radio3, canale dedicato alla musica classica. L’arrivo a Stereo Notte, programma cult voluto da Biagio Agnes e Pierluigi Tabasso, risale al 1982 ma è solo 7 anni dopo che Carbni firma il primo pezzo per il Tg2, seguendo il concerto degli U2 a Dublino. Nel 1995 passa al Tgr Bolzano dove resta per un anno per poi fare ritorno a Roma. Da quel momento inizia la collaborazione con la redazione politica del Tg2 a firma del direttore Clemente Mimun. Con l’arrivo di Marcello Masi, viene nominato caporedattore. Da sempre segue il Movimento 5 Stelle ed è uno dei pochi giornalisti a parlare con Beppe Grillo.

Resta ancora da sciogliere il nodo legato alla nomina dei direttori di rete, per i quali un accordo non sarebbe stato trovato. Secondo le ultime indiscrezioni, Matteo Salvini avrebbe chiesto di affidare una delle reti principali a Casimiro Lieto, autore de La prova del Cuoco. Braccio di ferro con M5S che starebbero spingendo per avere Teresa De Santis alla guida della prima rete Rai. Tornata in auge prepotentemente anche l’ipotesi di Carlo Freccero a Rai1. Per quanto riguarda Rai3, si va verso la riconferma di Stefano Coletta, anche se continua a circolare il nome di Federica Sciarelli che avrebbe rifiutato la direzione del Tg1 ma potrebbe prendere in considerazione l’idea di dirigere la terza rete.

Il commento dell'amministratore delegato Salini

A commentare la conferma del consiglio di amministrazione ai nomi segnalati lo stesso amministratore delegato Rai Salini: “Le nomine approvate oggi in Consiglio di amministrazione rappresentano un segnale forte e importante da parte dell’azienda rispetto alla sua chiara volontà di valorizzare le sue risorse interne. Gli eccellenti professionisti nominati oggi alla guida di Tg1, Tg2, Tg3, Tgr e del Giornale Radio sono tutti giornalisti di lungo corso all’interno del servizio pubblico e, ognuno con la sua storia personale, sono garanzia di imparzialità, autonomia e indipendenza.  Anche i tempi per l’individuazione dei candidati sono il frutto di questa necessità di conoscere a fondo l’azienda e valutarne attentamente le potenzialità". Salini si è inoltre rivolto al presidente Foa:

Sono inoltre molto soddisfatto della collaborazione instaurata con il Presidente Foa e del clima costruttivo con cui in Consiglio si sono discusse e valutate le mie proposte, sintomo di unagovernance coesa che lavora con spirito di servizio a rafforzare la leadership dell’informazione pubblica e a renderla sempre più forte ed autorevole, anche con la ricerca di nuovo pubblico, specie tra i più giovani.