Risale a pochi giorni fa la decisione dell'amministratore delegato Rai, Fabrizio Salini, di chiudere per sempre il canale di Rai Storia e di accorparlo a Rai 5, dimezzando così l'offerta culturale del servizio televisivo pubblico. Rai 5 è il canale dedicato agli spettacoli dal vivo, al teatro, alla musica e ai documentari d'arte, mentre Rai Storia, più nello specifico aggiunge al palinsesto una proposta di approfondimento storico, che non può mancare al servizio pubblico.

La petizione per scongiurare la chiusura di Rai Storia

Per questo motivo il portale "Fatti per la Storia", che si occupa proprio di accessibilità alla cultura storica, ha lanciato una petizione. L'obiettivo è quello di ribadire l'importanza e la funzione sociale di un canale come Rai Storia, in particolar modo in un contesto storico così sensibile e in evoluzione. "A differenza della proposta presentata in CdA Rai, il canale Rai Storia va potenziato, migliorato e maggiormente pubblicizzato", si legge nella petizione. Perché: "La divulgazione storica può essere un antidoto ad una pericolosa deriva antiscientifica e revisionista". La petizione conta per ora oltre 44.000 adesioni.

 La decisione di Salini di chiudere Rai Storia

L'ad Rai Salini verso la decisione di smantellare per sempre il canale Rai Storia, in nome del taglio dei costi. Una decisione finora poco condivisa, che rischierebbe di rendere marginale la funzione educativa del servizio pubblico. E molto simile a quella che riguarda Rai Sport, altro canale a rischio chiusura. Contro il taglio dell'offerta culturale della Rai sono intervenute le voci di diverse personalità, dal virologo Roberto Burioni, al cantautore Enrico Ruggeri, il vicedirettore de Il Foglio Maurizio Crippa e la Fondazione Feltrinelli. Ma per il momento, nessuna risposta in merito è arrivata dalla Rai.