Nicola Pietrangeli, uno dei più grandi campioni di tennis italiani, è stato ospite della puntata di ‘Vieni da me‘ in onda il 14 novembre. L'ex sportivo, che oggi ha 86 anni e vanta 164 incontri in Coppa Davis, si è raccontato davanti alla cassettiera di Caterina Balivo. Durante la lunga carriera sportiva non sono mancate le proposte bizzarre: "In Australia, l'equivalente di PlayBoy ci avevano chiesto di posare nudi. Se l'ho fatto? Sei matta? Ci avevano offerto anche dei soldi. Poi hanno offerto la stessa cosa a me e a Panatta, ma niente anche perché non si poteva".

Le relazioni con donne più giovani

Nella vita sentimentale di Nicola Pietrangeli ci sono state due donne importanti. L'ex moglie Susanna Artero, da cui ha avuto i tre figli, Marco, Giorgio e Filippo. "Siamo stati insieme 18 anni": ha fatto sapere il campione. Poi ha avuto una relazione con Licia Colò, di 29 anni più giovane di lui: "Siamo stati insieme per sette anni, per cinque siamo vissuti insieme, perché mi ero stancato di riportarla a casa la sera. All'epoca ero ricchissimo. Lei è molto più giovane di me. È un vizio che ho io. Mi chiamano vecchio pedofilo". Caterina Balivo si è vista costretta a intervenire: "Non scherziamo su queste cose". Pietrangeli ha aggiunto di essere single da due mesi dopo una relazione durata quattro anni.

Il no alla gara in Cile e la dittatura di Pinochet

Nel salotto di Caterina Balivo, Nicola Pietrangeli ha parlato anche della Coppa Davis. Si è lamentato di come la competizione sia cambiata negli anni: “Hanno cambiato tutto, c’è una nuova formula, adesso l’hanno imbastardita, un solo giorno invece di tre e sai perché me la prendo? Perché io sono chiamato da tutti Mr. Coppa Davis avendo giocato più incontri nella storia, non come giocatore italiano. Ne ho giocati ben 164”. Quindi l'argomento si è spostato su quando non volevano mandarlo a giocare in Cile perché nel Paese vigeva la dittatura di Pinochet:

“Qui ci sarebbe da raccontare per ore ma la faccio breve: io non sono ‘politico’ non mi frega niente della politica, però in quel momento la sinistra non aveva niente da fare, quindi se la sono presa con noi perché volevamo andare a giocare dove Pinochet, secondo loro, si mangiava tre bambini al giorno”.

Caterina Balivo lo ha corretto: “La dittatura di Pinochet non è un ‘secondo loro’ ma una realtà”. Il campione ha proseguito: “La verità sta sempre a metà. Comunque quando siamo andati ci hanno trattato come dei principi. Io non ho mai visto un semaforo rosso, perché eravamo scortati da motociclisti che ci facevano strada”.

La battuta sull'11 settembre

Nicola Pietrangeli ha poi gelato lo studio con una battuta legata all'attentato dell'11 settembre 2001, dove morirono oltre 2900 persone: "Dato che sono un megalomane sono nato l'11 settembre. Avevo chiesto ai miei amici di New York di fare un po' di rumore, ma ne hanno fatto troppo. Io mi arrabbio con i miei amici perché non possono dimenticare il mio compleanno". Chiaramente il suo intento non era quello di dissacrare la memoria delle vittime, ma diciamo che la battuta non è stata di buon gusto. Caterina Balivo, infatti, ha rimarcato: "Sì, però, è legata a una cosa troppo tragica". Il campione ha rimediato: "Sì, non è una bella data. Meglio Natale".