Per il 120° anniversario della nascita di Eduardo De Filippo, la Rai regala l'attesa trasposizione cinematografica del capolavoro natalizio del drammaturgo napoletano, Natale in casa Cupiello per la regia di Edoardo De Angelis. Un cast che innova e trova un punto di contatto con la tradizione attraverso Marina Confalone, nel ruolo che fu della sua capocomica Pupella Maggio. A interpretare Luca Cupiello, ruolo che fu di Eduardo, è Sergio Castellitto. Completano il cast Pina Turco, nel ruolo che fu di Lina Sastri, Adriano Pantaleo in quello che fu di Luca De Filippo, Tony Laudadio in quello che fu di Gino Maringola. Completano il cast Alessio Lapice, Massimiliano Rossi e Antonio Milo.

La locandina di Natale in casa Cupiello
in foto: La locandina di Natale in casa Cupiello

La trama di Natale in casa Cupiello

Napoli, 1950. Il giorno di Natale è vicino e, come ogni anno, Luca Cupiello prepara il presepe; è il suo mondo perfetto, al riparo dalla realtà, dove ogni cosa trova la sua giusta collocazione. Ma a nessuno interessa. Non a suo figlio Tommasino, nonostante i suoi tentativi di seduzione. Non a sua moglie Concetta, che ha ben altro a cui pensare: l’altra figlia, Ninuccia, infatti ha deciso di lasciare il ricco marito Nicolino per l’uomo che ha sempre amato, Vittorio, e gli ha scritto una lettera per comunicarglielo. Concetta riesce a evitare quella che per la famiglia sarebbe una sciagura, ma la missiva capita nelle mani di Luca che, ignaro di tutto, la consegna al genero. Nicolino scopre così il tradimento della moglie. Durante la vigilia di Natale, la sbadataggine di Luca mette di fronte i due rivali e la realtà irrompe prepotente nel clima presepiale di casa Cupiello. Tutto sembra perduto, ma in soccorso di Luca, morente, arriva ancora una volta il suo presepe.

La genesi di Natale in casa Cupiello

Eduardo De Filippo scrisse Natale in casa Cupiello nel 1931, portandola in scena per la prima volta al Teatro Kursaal di Napoli, che oggi è il cinema Filangieri, il 25 dicembre dello stesso anno e segnando l'avvio della Compagnia "Teatro Umoristico I De Filippo" composta dai tre fratelli e da una serie di attori che diventeranno famosi negli anni a venire: Pietro Carloni, Tina Pica, Dolores Palumbo, Agostino Salvietti, Alfredo Crispo e Gennaro Pisano. Il contratto per la commedia prevedeva solo nove giorni di repliche, ma il successo fu tale che la commedia restò in teatro fino al 21 maggio 1932. All'origine si trattò di un atto unico, gli interventi successivi al testo di Eduardo, arrivarono ad allungare la commedia nei tre atti che oggi tutti conosciamo. Lo stesso Eduardo diresse due trasposizioni dell'opera per la tv, una in bianco e nero, il 15 gennaio 1962 e una a colori, in onda il 25 dicembre 1977.