Paolo Fratter, giornalista e corrispondente di SkyTg24, è stato aggredito mentre riprendeva la protesta dei manifestanti a Napoli, scattata contro il coprifuoco a partire dalle 23 imposto per contenere i numeri dei contagi da coronavirus. Sono ore calde per i campani. Risale a poche ore fa la diretta del governatore Vincenzo De Luca che ha annunciato che la Campania intera si avvia verso un blocco totale per “30 o 40 giorni”. Il clima esasperato degli ultimi giorni si è tradotto nella tumultuosa protesta dei manifestanti che si sono riversati per le strade del centro per protestare contro il coprifuoco, scattato in Campania a partire dalle 23 di oggi venerdì 23 ottobre.

Aggredito il giornalista Paolo Fratter

Mentre riprendeva la protesta dei manifestanti durante il collegamento in diretta con SkyTg24, il corrispondente e giornalista Paolo Fratter è stato aggredito. Disponibili in rete diversi video che documentano il momento dell’aggressione. Decine i messaggi di sostegno arrivati a supporto del giornalista, sul posto per fare il suo lavoro di cronista quando è stato costretto a mettersi frettolosamente in sicurezza.

La protesta dei manifestanti a Napoli

Sono centinaia i manifestanti che hanno sfilato nel centro di Napoli per protestare contro la decisione di imporre il coprifuoco a partire dalle 23 di venerdì 23 ottobre. Con i telefonini sollevati a riprendere la protesta, in qualche caso senza indossare la mascherina, in centinaia hanno sfilato sul lungomare del capoluogo partenopeo. Numerosi quelli che si sono radunati nello spiazzo antistante la sede della giunta regionale della Campania di Palazzo Santa Lucia con striscioni e cartelli di protesta contro il coprifuoco. Il corteo si è quindi spostato sul Lungomare, a partire da via Partenope, scortato dalle forze dell'ordine.