Nadia Toffa è il personaggio più seguito del 2019. Lo conferma Google, che sul finire dell'anno ha reso pubblica la classifica dei suoi trends più interessanti, divisi per argomento. Detto in altri termini, è la lista delle parole più digitate dagli italiani sul motore di ricerca nel corso dei dodici mesi. Dalla categoria "Parole", ai "Personaggi dell'anno", dalle "Ricette" al "Fai da te": tutte ricerche lontane tra loro, ma alcune parole sono delle costanti.

L'affetto del pubblico per Nadia Toffa

Il tributo che la redazione delle Iene aveva dedicato a Nadia, il 1 ottobre, aveva fatto il pieno di ascolti. Gli oltre 2 milioni e mezzo di telespettatori sintonizzati al programma di Canale 5 avevano dimostrato l'enorme affetto del grande pubblico per la conduttrice scomparsa. Lo ha confermato Twitter, che ha contato 10mila condivisioni del post sulla puntata delle Iene. Ora lo conferma anche Google, che ha visto digitare il suo nome milioni di volte nei dodici mesi e che sceglie Nadia Toffa come il personaggio dell'anno. Il più amato, il più seguito, sicuramente quello più ricordato del 2019. Scomparsa lo scorso 4 marzo Nadia, ha catalizzato l'attenzione del pubblico sin dal 2017, quando per la prima volta ha reso nota la sua malattia. Da allora gli italiani l'hanno accompagnata nella sua lunga battaglia contro il cancro.

Tra le parole più cercate nel 2019 c'è Sanremo

Nella lista delle parole più di  tendenza, dopo Notre Dame, la cattedrale di Parigi devastata dalle fiamme il 15 aprile, al terzo posto c'è Sanremo. Non tanto negli ultimi mesi, in vista dell'edizione 2020, sulla quale vige ancora parecchio riserbo, ma soprattutto a febbraio, al termine della passata edizione. Tra gli argomenti correlati alla ricerca c'è al primo posto un'impennata dei Boomdabash, per la prima volta sul palco dell'Ariston, ma anche di Achille Lauro, che con i suo singolo provocatorio "Rolls Royce" ha fatto parecchio parlare di sé. Seguono le conferme di Daniele Silvestri, Loredana Bertè e la new entry Shade.

La scomparsa di Luke Perry

Il 2019 sarà anche ricordato come l'anno in cui è scomparso Luke Perry, volto di Dylan nella storica serie televisiva "Beverly Hills 90210". L'attore, 52 anni, era stato colpito da un ictus a febbraio, dal quale non si è più ripreso. Un colpo duro per i fan della serie cult degli anni 90 che hanno dovuto dire addio al suo personaggio, un bad boy ispirato, nelle intenzioni degli autori, a James Dean. Rampollo di una famiglia miliardaria, celava, sotto l'atteggiamento da duro, un animo fragile e gentile che ha conquistato una generazione. Per Google, è tra i personaggi più ricordati dal grande pubblico del 2019.

Tra i personaggi dell'anno c'è Mia Martini

Terzo posto tra i personaggi dell'anno per Mimì, in arte Mia Martini, una delle voci più significative della musica italiana. Scomparsa nel 1995 e mai dimenticata dalla memoria degli italiani, quest'anno è stata ricordata in modo particolare per l'uscita, poco dopo Sanremo, del film biografico "Io sono Mia", prima al cinema, poi campione di ascolti su Rai1. Diretto da Riccardo Donna, il lungometraggio è un dono alla cantante, interpretata da Serena Rossi, che a lungo è stata soffocata dalle maldicenze. La narrazione parte proprio dai momenti sul palco dell'Ariston e racconta gli anni precedenti della sua vita, con illuminanti flashback.

Il successo di Mahmood dopo la vittoria a Sanremo

Non c'è dubbio: la hit di esordio del cantante milanese al Festival è stata un successo. In soli sei mesi, ad agosto "Soldi" aveva già superato i 100 milioni di streaming su Spotify. Il record seguiva quello già ottenuto a maggio, quando il singolo era entrato nella top 50 mondiale. È disco di platino in Spagna, Grecia e Svizzera. Triplo titolo in Italia, il videoclip ha racconto oltre 117 milioni di visualizzazioni anche su Youtube. Classificato al secondo posto all’Eurovision Song Contest di Tel Aviv, Mahmood, che è stato premiato a Sanremo dalla stampa e dalla giuria d'onore, è stato oggetto di discussioni accese anche sui social. Le preferenze del televoto erano erano per l'artista Ultimo, che compare infatti, tra le ricerche correlate.

"Cosa significa Hollywood"

Potrebbe sembrare inusuale, eppure nella categoria "Cosa significa", compaiono ricerche correlate al film di Quentin Tarantino "C'era una volta a…Hollywood". Gli italiani si sono chiesti molto spesso che origine avesse il nome del quartiere californiano del cinema (letteralmente "bosco di agrifogli"), con una decisa impennata nelle ricerche a fine settembre, subito dopo l'uscita nelle sale italiane dell'opera di Tarantino. Incassi da record che hanno spinto gli spettatori a digitare di frequente su Google anche il nome delle attrici Dakota Fanning e Margaret Qualley e certamente quello di Luke Perry.