È morto all'età di 33 anni Nick McGlashan, pescatore diventato protagonista del programma Deadliest Catch, in Italia trasmesso per Discovery, che documenta la vita in mare di un peschereccio impegnato nella cattura dei granchi. Le cause della morte non sono state comunicate, ma la notizia dell'improvvisa scomparsa del giovane è stata confermata dalla famiglia e dal medico legale.

Una vita trascorsa in mare

Lo show di cui era protagonista è andato in onda per anni, dal 2013 al 2020 e Nick McGlashan vi ha partecipato per ben 78 episodi. All'età di 13 anni Nick aveva già iniziato a lavorare come pescatore di granchi, imparando in fretta e diventando ben presto il pilota della nave Cape Caution, per poi passare alla Summer Bay, rendendo più che fieri i suoi familiari. La famiglia di Nick, infatti, ha una storia leggendaria in mare. Il suo prozio ha lavorato sulla prima barca destinata all'industria del granchio statunitense. Anche due delle sue zie hanno preso parte ad alcuni lavori in mare, dove una di loro ha anche perso la vita.

I problemi con droga e alcol

Nonostante Nick fosse un uomo forte e determinato, una figura indispensabile per i suoi compagni di lavoro, soprattutto quando sopraggiungevano problemi sulle imbarcazioni, non sono mancati problemi. Per diverso tempo, infatti, ha lottato per anni con la dipendenza da alcol e droghe. Il suo stato fisico e mentale si è aggravato in poco tempo, tanto da aver bisogno di una riabilitazione che lo ha portato lontano dalla tredicesima stagione dello show. Lui stesso aveva dichiarato di essere arrivato a livelli spaventosi: in un solo giorno poteva arrivare a bere mezzo litro di vodka insieme a qualche grammo di metanfetamine ed eroina. Dopo aver toccato il fondo aveva cercato di ripulirsi invogliando anche coloro che si trovavano nella sua condizione a superare questo periodo così buio della loro vita. Purtroppo, però, la morte è sopraggiunta a soli 33 anni non permettendogli di diffondere questo messaggio e diventare un vero e proprio esempio.