Morto il giornalista Sandro Petrone, volto della Rai come inviato di riferimento durante la guerra del Golfo e nel conflitto nei Balcani alla fine degli anni Novanta, oltre a essere stato un anchorman di riferimento del Tg2, per molti anni alla conduzione dell'edizione delle 13 del telegiornale. Napoletano, Petrone aveva 66 anni, a dare notizia della sua morte è il segretario Usigrai Vittorio di Trapani:

Ha lottato con la grinta degli inviati di razza.
Non ha mai nascosto la malattia.
Anzi, l'ha combattuta tornando a dedicarsi alla passione di sempre: la musica.

Per me è stato anche un docente.

#SandroPetrone non lavorava in tv, conosceva e sapeva fare televisione

La passione per la musica

Come ricorda Di Trapani, la vita di Sandro Petrone ha visto camminare parallelamente le due grandi passioni per il giornalismo e per la musica, nella quale si impegnò in gioventù, con un'attività di cantautore che lo portò ad ottenere riconoscimenti e collaborare con alcuni grandi artisti partenopei come Edoardo Bennato, Enzo Gragnaniello, Pino Daniele, Tony Cercola.

Petrone colpito da un tumore negli anni scorsi

L'attività giornalistica lo aveva costretto a mettere da parte la musica, che ha riabbracciato completamente negli ultimi anni dopo essere andato in pensione in anticipo in seguito al lungo periodo di cura per un tumore. "Un microcitoma – aveva raccontato in un'intervista al Corriere della Sera del 2018 – un tumore molto aggressivo che nel 95% dei casi colpisce i fumatori". Petrone si affidò al Pascale di Napoli per sottoporsi a una cura sperimentale, l'immunoterapia:

Gli studi sull’immunoterapia applicata al microcitoma erano ancora in fase embrionale. Mi sono trovato dentro una big news, dentro una rivoluzione. Ora gli scienziati che mi hanno consentito di sopravvivere sono stati premiati col Nobel.

La malattia lo aveva portato alla decisione di mettere fine alla carriera giornalistica, una volta resosi conto che la cura di se stesso non gli avrebbe permesso di dedicarsi a pieno al suo lavoro.

Tra i primi inviati a utilizzare una propria telecamera

Diversi i dossier per i quali verrà ricordato, reportage sulla Guerra del Golfo e il conflitto nei Balcani che restano nei memoriali di storia della televisione. Petrone, peraltro, è stato uno dei primi inviati di guerra a coprire dei grandi eventi internazionali adoperando una propria telecamera. Documentarista, docente di giornalismo nonché autore televisivo, tra i suoi meriti quello di aver partecipato nel 1982 alla realizzazione di Radiosoftware di RadioTre, la prima trasmissione d'Europa a comunicare con i computer via etere e a stabilire un circuito interattivo con gli ascoltatori.