Morto il musicista Antonino Riccardo Luciani, compositore e direttore d'orchestra che, da collaboratore della Rai ha contribuito dando vita ad alcune colonne sonore e sigle televisive molto note al grande pubblico. Tra queste in particolare quella dell'Almanacco del giorno dopo. Luciani è morto il 29 gennaio all'ospedale di Careggi a Firenze, in seguito a una lunga malattia.

Antonino Luciani aveva 89 anni ed era nato a Palermo nel 1931, per poi spostarsi con la sua famiglia a Firenze quando aveva soli 2 anni. Scoprendo di possedere spiccate doti musicali nel corso dell'adolescenza, investe totalmente nello studio di questa arte e, dopo essersi trasferito in Piemonte proprio per inseguire questa passione, diventa allievo Rosario Scalero, l'ultimo al quale il maestro insegnerà il contrappunto, spiegata enciclopedicamente così: l'arte di combinare con una data melodia (canto dato) una o più altre melodie contemporanee più o meno indipendenti, che si dicono contrappunti al canto dato. Da qui la passione di Luciani per le sonorità antiche, che infatti andò a riesplorare nella sua produzione.

La lunga collaborazione con la Rai

Diplomato al Conservatorio "Luigi Cherubinì" di Firenze, negli anni Sessanta Luciani iniziò a lavorare alla Rai, inaugurando una fortunatissima collaborazione musicale che portò a una sofisticata produzione legata al cinema e alla televisione. Dal 1976 al 1992 si intrufola quotidianamente nelle orecchie dei telespettatori Rai la musica a dir poco memorabile dell'Almanacco del giorno dopo, dal titolo "Chanson balladée", scritta di suo pugno e ispirata a una melodia francese trecentesca di Guillaume de Machaut. Il programma andava in onda ogni giorno prima del Tg1 delle 20. Luciani ha inoltre messo la firma sulla colonna sonora per il film di Eriprando Visconti "Il caso Pisciotta". Nel corso della carriera ha inoltre avuto una numerosissima quantità di collaborazioni con Rca e Ricordi.

L'almanacco del giorno dopo, storia del programma

Dal 25 ottobre del 1976 va in onda una sorta di calendario illustrato che ricostruisce avvenimenti e piccole biografie di personaggi, aggiungendo a questi proverbi, lezioni e consigli di comportamento. Oltre alla musica nota, si ricorda anche per la grafica distintiva, grazie all'utilizzo delle antiche stampe ‘600 custodite nella biblioteca Casanatense. Dal 1992 la rubrica condotta da Paola Perissi è passata in fascia notturna, prima della sospensione definitiva nel 1994.