Si è spento nella mattina di domenica 18 ottobre 2020, all'età di 78 anni, Alfredo Cerruti, noto produttore musicale, fondatore degli Squallor. Ma la sua attività nel mondo della televisione, in veste di autore, gli ha permesso di lavorare accanto a grandi artisti, come Renzo Arbore che non ha esitato a ricordare i momenti trascorsi insieme, rievocando il suo talento e la sua attitudine come talent scout, infatti grandi nomi della musica italiana, come confessa lo showman napoletano, sono stati proprio scoperti da lui.

Il ricordo di Renzo Arbore

"Starà nei cieli a guidare la sua Volante" così Renzo Arbore si mostra addolorato e commosso per la scomparsa di colui che è stato l'amico di una vita, Alfredo Cerruti, con cui ha condiviso tanti momenti importanti, e che figura tra gli autori di Indietro Tutta! e de Il caso Sanremo, tra i programmi più irriverenti di quegli anni e che hanno rappresentato degli unicum della televisione italiana e rievocando uno dei tormentoni degli Anni Ottanta, il cui protagonista fu proprio il produttore napoletano che lo vedeva nello sketch, Volante 1 a Volante 2, accanto ad Arnaldo Santoro. E a questo proposito Arbore racconta di un episodio inedito: "Per lo sketch del professor Pisapia mi telefono' un giorno Giuliano Pisapia, che poi e' stato sindaco di Milano. Per le scale dell'Universita' Statale lo sbeffeggiavano: ‘chiamo io o chiama lei?' e mi prego' di cambiare nome al personaggio".

Renzo Arbore rievoca il grande talento di Cerruti nel settore che per primo lo ha visto avvicinarsi al mondo dello spettacolo, ovvero quello della musica: "Aveva un talento incredibile nello scovare gli altri talenti: persone come Gigliola Cinquetti o i Pooh furono sue scoperte", sottolineando l'importanza di Cerruti come discografico, oltre che come autore televisivo "E' stato un grande direttore artistico alla Cbs, alla Cgd e poi alla Ricordi". Non poteva mancare una menzione agli Squallor, il gruppo di cui fu fondatore e per cui divenne celebre, " canzoni che dissacranti era dir poco, ma che nella cultura degli anni '70 esprimevano libertà".