Morta Elda Lanza, giornalista, autrice e prima presentatrice televisiva italiana. Aveva 94 e un cancro pare l'abbia stroncata. A scriverlo è l'amico e collega Mariano Sabatini, che aveva collaborato con lei diverse volte in passato: "Addio, carissima Elda Lanza, prima presentatrice della Tv! Voglio ricordarti sempre così, con il sorriso… grazie di tutto. E' stata una grande lezione anche starti vicino in queste ultime ore. Il cancro è solo una malattia e tu eri molto molto altro. Hai vinto tu". È stata amica stretta di personaggi del calibro di Totò, Walter Chiari, Giorgio Gaber e molti altri.

Ha cominciato in tv, come prima donna alla conduzione di un programma in solitaria, in "Per lei signora" con la regia di Franco Enriquez e ci è rimasta per ben due anni davanti alle telecamere, portando sul piccolo schermo gli argomenti più disparati. Quasi un ventennio di successi e ospitate in tv per poi decidere di ritirarsi per dedicarsi completamente alla scrittura e, in particolare, ai gialli.

La presenza nei programmi tv

Esperta di galateo e docente di storia del costume, ha lavorato con Michele Mirabella nel 2011 come ospite, esperta della materia, nel programma Apprescindere su Rai 3. Poi Giancarlo Magalli l'ha voluta a I Fatti vostri su Rai 2 e nel 2012 è stata arruolata da Cairo su La7 per tenere brevi lezioni di stile ai Menù di Benedetta Parodi. Da allora è stato tutto un susseguirsi di ospitate tv per darle modo di parlare di galateo, costume e scrittura in generale, essendo una giallista dotata di una spiccata umanità e paragonata, per questo motivo, ad Andrea Camilleri e Jessica Fletcher.  Nel 2017-2018 è stata inserita tra i tutor di Detto fatto con Caterina Balivo su Rai 2, ancora una volta come esperta di galateo e storia del costume, nel classico slot pomeridiano dedicato al bon ton.

La vita privata e i riconoscimenti

È stata sposata per 70 anni con il pubblicitario Vitaliano Damioli, dal quale ha avuto un figlio di nome Massimo Pietro Damioli, detto Max. Nel 2013 le è stata consegnata la targa di merito Città di Giulianova nell'ambito del festival della Letteratura e, nel dicembre dello stesso anno, il presidente Giorgio Napolitano l'ha nominata commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica italiana.