Morgan non si arrende e continua a combattere affinché resti alta l'attenzione sulla vicenda che riguarda il suo sfratto. Ieri sera era contemporaneamente a "Realiti", dove Enrico Lucci ha concesso mandato in onda la sua intervista mentre c'era la compagna Asia Argento tra i giudici in studio, e a "Porta a porta", ospite del salotto di Bruno Vespa. Qui ha ribadito i concetti espressi nelle ultime settimane a supporto delle sue ragioni: "Un musicista in realtà è un artigiano, dove vado a lavorare ora?“, si chiede Morgan come fa da settimane, ricordando come la sua casa, oltre che un museo, fosse il suo luogo di lavoro.

Questa casa non è solo mia ma anche dei miei eredi, stanno facendo mancare il tetto alle mie figlie. Alle mie compagne ho sempre detto: ‘Signore volete lasciarmi? Volete portarmi via le mie figlie? Fatelo, la mia casa è anche vostra ma io voglio pagare tutti gli alimenti’. Ho accettato qualsiasi cifra perché guadagnavo bene – ha sottolineato il cantante – cifre altissime e le ho pagate per anni, spese pazzesche. Tutti volevano e chiedevano soldi, poi a un certo punto i miei datori di lavoro a cui ho fatto anche causa mi hanno fatto un contrattone pazzesco dicendo: ‘Vieni vieni che ci fai fare il record di ascolti’ e non mi hanno pagato. A quel punto non ho potuto più dare niente a nessuno.

Castoldi torna poi a concentrarsi sulle due figlie, avute da Asia Argento e Jessica Mazzoli, tenendoci a specificare di non averle mai messe in secondo piano. Nei confronti della prima proseguono gli attacchi, mentre nei confronti dell'ex concorrente di X Factor con cui ebbe una storia, il cantautore usa parole di apprezzamento: "“Non ho mai trascurato le mie figlie, mi sono state sottratte. Le mie figlie vogliono stare con me, chiedetelo a loro. Le compagne sono scappate, meno male! Devo dire che Jessica, la mia seconda compagna, si è comportata bene invece Asia, come dice mia madre ‘si è bagnata il naso’. Infine Morgan non si sottrae dal puntare ancora una volta il dito contro i colleghi che non lo hanno supportato:

Adesso che sono stato sfrattato tutti i miei colleghi sono solidali, sono stato fortemente deluso dal non supporto dei cantautori, signori come Vasco Rossi, Jovanotti e Ligabue non sono stati in grado di prendere una posizione e soprattutto di difendere il concetto di cultura. Non ho mai chiesto soldi, mi sarebbe piaciuto che si fossero levati dei cori di solidarietà e invece neanche una parola.