Tra i protagonisti della settimana televisiva c'è stato sicuramente Morgan, tornato in Tv da divulgatore, per molti il suo ruolo più consono, per presentare il concerto dei Queen a Montreal al pubblico di Rai2. Al netto delle polemiche giunte al suo indirizzo, Morgan non ha disatteso le aspettative in termini di ascolti, posizionandosi sopra la media di rete. A Tv Talk ha commentato la questione rivendicando la forza della musica in Tv a dispetto di quanto si creda:

Si è sempre detto, poi chissà se è vero che la musica non funzioni […] Riflettiamo sul fatto che di per sé, qualsiasi cosa sia un prodotto umano e artistico, tra tutti i prodotti dell'arte, quello principale nel mondo è la canzone. È una cosa di tutti, conoscete qualcuno che non conosca nemmeno una canzone?

Inevitabile la domanda su una sua possibile partecipazione a The Voice come giudice, insieme ad Asia Argento, ma nel rispondere Morgan resta sul vago: "A me se me lo chiedono rispondo, però non me l'hanno chiesto. Al momento è un pour parler, di scritto non c'è niente".

Si apre poi una parentesi relativa al suo personaggio, nel bene e nel male simbolo degli ultimi 15 anni di televisione: "La televisione mi ha completamente distrutto, fagocitando qualsiasi aspetto sincero e puro della mia espressione. La televisione è proprio un mostro carnivoro. Io ho lottato con questo mostro, per un artista è come una specie di tumore, bisogna fare una cura costante. Però è chiaro che la televisione mi ha rovinato, non ci fosse stata la Tv non sarebbero mai uscite interviste come quella sull'uso di droga. La televisione è qualcosa che ha a che fare con il sapere che faccia hai ma non sapere chi sei. Mentre per la musica è completamente diverso". Morgan parla dei pregiudizi sul suo conto come elemento che ha contribuito a delegittimare la reputazione della sua persona:

Il problema è che la Tv si caga addosso. Si spaventano e spesso senza ragione. Si tratta spesso di quelle persone che non lavorano con me e dicono che io arrivo in ritardo. Ci sono tanti detrattori, sono una persona libera, non ho partiti o fazioni economiche dietro le spalle. Mi sono fatto da me, nel bene e nel male, con i miei limiti. Quelli come me fanno paura, perché sono quelli che ce la fanno, come Freddie Mercury.

L'operazione fatta con i Queen potrebbe avere un seguito? "Ho proposto a Freccero di fare altre monografie, come Bowie, Lou Reed e altri. Ha risposto "ci sentiamo domani".