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“Michele scrive lettere d’amore a Elena Ceste, le dice ‘Ti amo tanto'”

A “Quarto Grado” si è parlato del giallo di Elena Ceste. Il medico della famiglia Buoninconti ha dichiarato che dopo la scomparsa della donna, il marito Michele ha iniziato a scriverle delle lettere d’amore in cui le dichiarava di amarla tanto. Un’inviata del programma ha telefonato a Michele, ma quando gli ha chiesto di difendere Elena dalle ultime notizie sul suo conto, l’uomo ha riagganciato.
A cura di D.S.
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Nella puntata di "Quarto Grado" andata in onda questa sera, si è tornato a parlare del caso di Elena Ceste. Ilaria Mura ha spiegato che gli inquirenti si stanno concentrando sul telefonino, valutando i contatti che la donna ha avuto prima della tragedia. In particolar modo stanno analizzando la fascia oraria compresa tra le 08:20 e le 09:30 del giorno della scomparsa. Proprio in quel lasso di tempo, infatti, potrebbe esserci la chiave del giallo. Intanto, è stato intervistato il medico della famiglia Buoninconti, che ha dichiarato:

"Michele si dà delle colpe perché in quanto vigile del fuoco non si capacita del fatto che il corpo fosse in un'area che riesce a vedere  dalla finestra del bagno di casa sua, eppure non l'ha trovata. Michele dopo la scomparsa scriveva delle lettere d'amore ad Elena, rimuovendo che non c'era più, le scriveva ti amo tanto."

Poi ha aggiunto:

"Questa storia della femme fatale… Elena non era una che faceva girare la testa agli uomini, era proprio tranquilla. Era una famiglia invidiabile. Lei era come Michele, dominata da un principio: "Non disturbare". Il confessore dovrebbe dire quello che sa, io lo avrei fatto, trincerarsi dietro il segreto confessionale o professionale mi sembra un'idiozia. Michele comunque sapeva dei messaggi. Era il tipo da poter tollerare ben più di quanto voi pensiate."

Vito, l'uomo che sostiene di essersi scambiato dei messaggi con Elena Ceste

UPDATE 19/11/2014 –  Simone Toscano che l'aveva intervistato, aveva reputato Vito poco attendibile. Non si sbagliava. Come riporta l'Ansa, l'uomo di 38 anni era un impresario edile savonese. Data l'attenzione mediatica sul caso di Elena Ceste, sperava di ottenere popolarità, fingendo di aver chattato con la mamma di Costigliole. Dunque, ha falsificato le comunicazioni informatiche che ha presentato ai carabinieri e ha fornito false dichiarazioni. Per questo motivo, è stato denunciato.

Il giornalista Simone Toscano ha intervistato Vito, un ragazzo che sostiene di essersi scambiato dei messaggi via chat con Elena. Prima di parlare con Quarto Grado, l'uomo avrebbe consegnato i messaggi agli inquirenti. Le comunicazioni sarebbero avvenute tramite un sito di incontri. Le sue parole sono state:

"La cosa che mi fa pensare che la donna che mi scriveva fosse Elena Ceste è il nickname "eleasti", è di Costigliole d'Asti, mi ha detto che aveva 4 figli e che suo marito faceva il vigile del fuoco. Mi ha telefonato sempre con il numero sconosciuto. Mi diceva che aveva scoperto nel cellulare del marito dei messaggi che si scambiava con un'amica che portava i bambini nella stessa scuola. Il marito secondo me dice tantissime bugie."

Ha letto poi dei messaggi dove la donna che Vito indica come Elena Ceste, parla del marito dicendo "È diventato violento" e ancora: "Volevo dirti che grazie a te ho trovato il coraggio di dirgli che voglio lasciarlo. Ho copiato i messaggi su una memory card, se ne è accorto ed è diventato un mostro. Mi ha strattonata fino a farmi cadere." Vito sostiene che dopo questo messaggio non l'ha più sentita. Sia Simone Toscano che gli ospiti in studio, però, hanno messo in dubbio l'attendibilità di questa testimonianza, parlando di "ragionevoli dubbi" e "tanti punti che non tornano".

La telefonata a Michele Buoninconti

Infine, un'inviata di "Quarto Grado" ha raggiunto Michele Buoninconti al telefono, dandogli le condoglianze e chiedendogli come stesse. Le sue parole sono state:

"La ringrazio per le condoglianze. Eh, lo vede per televisione come sta andando." La giornalista gli fa notare che è bravo con i figli e lui risponde: "Non serve a niente essere bravo, il mondo non vuole i bravi." Allora gli viene chiesto: "Non se la sente di difendere Elena?" A questo punto Michele riaggancia."

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