Melissa Satta e Kevin Prince Boateng, in collegamento da Düsseldorf, sono intervenuti nella puntata odierna di Verissimo. Ormai questo è l'ultimo mese di attesa, prima della nascita del loro primogenito. Il calciatore è deciso a stare vicino alla sua compagna nel momento del parto. L'ex velina ha spiegato che la prossima settimana riceverà delle notizie importanti:

"La settimana prossima ci diranno se potrò avere un parto naturale o meno. Il mio bimbo è un po' grande e mi sta facendo tribolare. Ho sempre detto ‘meglio il parto naturale'. Però ora dico ‘l'importante è che il bambino esca sano e senza soffrire'. Se già si sa che il bambino non è nella posizione più adatta o è troppo grande, va bene anche ricorrere al cesareo."

Silvia Toffanin, allora, ha chiesto al centrocampista dello Schalke 04 se è intenzionato a sposare la bella Melissa.

“Sì, nel 2015, dopo il Mondiale, possiamo organizzare tranquillamente il nostro matrimonio”

La presentatrice, poi, ha domandato a Melissa Satta se ha avuto modo di conoscere il figlio che Boateng ha avuto da una precedente relazione. La showgirl, però, ha detto di non aver avuto ancora la possibilità di conoscerlo e ha aggiunto:

“Non è una situazione semplice, ma ci vuole tempo e pazienza. A volte non bisogna forzare i tempi e lasciare che le cose accadano. Comunque mi piacerebbe che venisse presto da noi e conoscesse il suo fratellino”

Il calciatore è tornato anche a parlare dell'aggressione subita da uno sconosciuto quando a Natale è andato a trovare suo figlio:

 “Ero andato a portare i regali di Natale a mio figlio. Uscito da casa sua, mi sono sentito chiamare per nome, mi sono girato e un uomo mi ha sferrato un pugno in faccia, ma sulle ragioni del suo gesto non ho spiegazioni”

Per finire si è parlato tanto di calcio. Kevin-Prince Boateng ha espresso la sua opinione su diversi temi calcistici. Su Clarence Seeedorf nelle vesti di allenatore ha dichiarato:

“Sicuramente meglio come giocatore, perché ha giocato per tanti anni. Come allenatore ha bisogno di un po’ di tempo. Non è facile arrivare in una situazione così al Milan e cambiare le cose in un giorno. Per me può essere un grande allenatore, ma bisogna dargli tempo”.

Riguardo a Mario Balotelli, invece, ha commentato:

“Secondo me su di lui c’è troppa pressione. Mario è ancora giovane e, se ha la testa sgombra, è un grande giocatore, ma ha troppa pressione sulle spalle”.

Sulla possibilità di tornare a giocare in Italia, ha risposto:

“Non so. In Germania mi trovo benissimo perché è casa mia, io sono nato qui. Ma nel mondo del calcio non si sa mai. Io ho vissuto tre anni fantastici a Milano ed è sempre nel mio cuore. Vedremo”.

Infine, si è sbilanciato sui prossimi Mondiali di calcio dicendo:

“Se gioca Cassano sicuramente la Nazionale italiana può arrivare tra le prime quattro. Antonio è in un momento incredibile. Voglio parlare con Prandelli per dirgli di portarlo in Brasile. Francesco Totti? Perché no. Lui è ancora forte, anche se ora è un po’ vecchio, ma gioca bene. Anche per la squadra sarebbe un buon segnale, perché lui ha molta esperienza”.