Da concorrente del primo Grande Fratello a responsabile della comunicazione per il Movimento 5 stelle: una figura piuttosto discussa, quella di Rocco Casalino. In sua difesa interviene Maurizio Costanzo, che lo conosce bene e da anni, sulla pagine di Libero. Nel suo "Diario" per il quotidiano, il re del talk show italiano loda l'operato dell'ex gieffino e il suo lavoro per il premier, sostenendo che la popolarità di Conte sia in parte da ascrivere a Casalino.

Voglio parlare di uno che sa fare il suo lavoro. Parlo di Rocco Casalino, che è un portavoce e ufficio stampa del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Non c’è dubbio che, in questi anni, l’immagine di Conte è uscita bene sui giornali, in televisione e sui social. In parte il merito è anche di Rocco Casalino, che viene, però, da alcuni, in qualche modo, sminuito perché partecipò alla prima edizione del “Grande Fratello”.

In difesa dei concorrenti del Grande Fratello

"Chiariamoci", sottolinea Costanzo,"quelli che partecipano al “Grande Fratello” non sono imbecilli". Il marito di Maria De Filippi si concentra in particolare su quella prima edizione in onda nel 2000, i cui volti restano tuttora i più noti presso il pubblico: "Rocco Casalino partecipò a quel “Grande Fratello” come ci partecipò Pietro Taricone, che poi, purtroppo, è morto". Proprio di Taricone, che dopo il GF divenne un attore di cinema e tv, si è appena celebrato il decennale della scomparsa, avvenuta quando aveva solo 35 anni per un incidente con il paracadute.

Rocco Casalino dal GF alla politica

Va detto che il percorso di Casalino rappresenta una sorta di unicum tra i concorrenti di reality. 48 anni il 1° luglio, laureato in ingegneria elettronica , dopo la popolarità raggiunta con il Grande Fratello (racconterà in seguito di aver manipolato concorrenti e nomination) è entrato nella scuderia dei vip gestiti da Lele Mora. È in questo periodo che diventa ospite e opinionista per Costanzo a Buona Domenica, rendendosi tra l'altro protagonista di litigate furiose con personaggi come Platinette, Solange e Tina Cipollari. Divenuto giornalista, inizia a militare tra i pentastellati nel 2011 e l'anno dopo si candida alle elezioni regionali della Lombardia, salvo poi ritirarsi per polemiche interne. Inserito nel settore comunicazione del partito, è "spin doctor", portavoce e capo dell’ufficio stampa di Giuseppe Conte dal 2018. La sua conoscenza dell'universo televisivo, come sostiene Costanzo, forse ha davvero contribuito in modo importante all'immagine del presidente del consiglio.